Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra


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Practical Tips for Moving to the UK – Parte 1: Affittare casa in Inghilterra

Come forse ho già detto in precedenza, a fine Agosto ho abbandonato la mia cameretta nell’Hospital Accommodation e mi sono (finalmente!) trasferita in una casetta tutta mia (e del mio fidanzato! yee). Dato che l’approccio al mondo dell’affitto in UK mi ha creato un po’ di ansia ho pensato di raccontare la nostra avventura per trovare una casina.

Un po’ di terminologia, per cominciare:
-Tenant = l’affittuario
-Landlord = padrone di casa
-To Let = affittare casa
-Real Estate Agency (anche solo Agency o, per gli affitti Letting Agency) = Agenzia Immobiliare
-Furnished = arredata (fully, partially, etc.)

1) La ricerca.
Io mi sono affidata al sito RightMove (www.rightmove.co.uk). L’ho trovato molto utile e ben costruito, e pure la loro App è stata un salvavita.
In alternativa ci sono Zoopla (www.zoopla.co.uk) e probabilmente molti altri che io non conosco. Entrambi questi siti si basano su annunci di Agenzie. Se volete invece affittare da un privato vi posso consigliare GumTree (www.gumtree.com), utile per qualsiasi altra cosa tra privati, per esempio macchine usate, ecc. (ovviamente da prendere con le dovute precauzioni).
Muoversi per tempo è stato fondamentale, soprattutto considerando che la vita da giovane medico rende molto complicato cercare casa durante la settimana. Infatti la maggior parte delle agenzie è aperta dalle 9 alle 17, e durante la settimana questo comporta che sia praticamente impossibile poter andare a vedere le case. Altro fattore che ha complicato le cose (per me) è stato il fatto che il quartiere che avevo scelto è particolarmente richiesto ed in voga, quindi case messe sul mercato la mattina venivano prese nell’arco di uno o due giorni.
Identificata una proprietà interessante si entra in contatto con l’Agenzia per organizzare un Viewing. Fortunatamente fanno vedere le case anche di Sabato ed alcune agenzie pure di Domenica.
Io sono andata a vedere due appartamenti da sola ed uno con il mio fidanzato.. I primi due mi avevano lasciata un po’ perplessa ed ho lasciato perdere, il terzo che abbiamo visto insieme invece ci è piaciuto subito. Dopo di noi stavano mostrando la casa ad altre due coppie, ed abbiamo capito subito che dovevamo muoverci immediatamente. Presa la decisione su due piedi siamo andati subito all’agenzia, dove abbiamo “put in an offer”. Ovvero: abbiamo comunicato il nostro interesse ad affittare.

2) L’offerta.
Arrivati in Agenzia abbiamo avuto la fortuna di essere stati i primi a vedere la casa e quindi a comunicare di volerla affittare. Se già altri avessero fatto un’offerta l’Agenzia avrebbe sottoposto le offerte al padrone di casa e lui avrebbe scelto chi prendere come tenants.
Immagino che ogni agenzia lavori in maniera diversa, ma questi hanno chiamato immediatamente il Landlord, che ha detto loro che andava bene (ovviamente.. vorrei vedere chi è che dice di no a due medici con contratto a tempo pieno! ecco.). Ci siamo accordati per un contratto di 12 mesi (qua penso che vadano per la maggiore.. di 4+4 non ne ho sentito parlare). A questo punto abbiamo proceduto a firmare un accordo iniziale e fornire i documenti richiesti, ovvero copie di passaporto/patente e Proof of Residence (quindi una lettera della tipa dell’Accommodation oppure una bolletta a nostro nome all’indirizzo in cui abitavamo prima, ecc).

3) I controlli.
Questo punto per mia esperienza è quello che più si discosta dalle pratiche italiane. Nel giorno successivo alla prima firma abbiamo dovuto compilare un papello di roba in cui venivano richiesti vari dettagli, tra cui il tipo di lavoro, il nome e contatti del datore di lavoro, il tipo di contratto, la paga annuale, il numero di busta paga. E tutte queste informazioni ripetute se avremmo cambiato lavoro in un futuro prossimo. Poi informazioni sulle residenze precedenti (dei 5 anni prima), il nome del precedente Landlord ed i suoi contatti. Più varie dichiarazioni su precedenti casi di bancarotta o simili.
Tutti questi dati sono poi stati passati ad un’Agenzia indipendente che ha contattato il datore di lavoro per avere conferma delle informazioni, il precedente Landlord, la nostra banca, ecc.
In qualche caso può succedere che venga richiesto un Guarantor. Questo può accadere se non si ha un lavoro fisso oppure se si sono cambiate tante case negli ultimi anni (tante davvero.. Carlo si è spostato 5 volte e a noi non hanno chiesto niente). Un Guarantor deve essere un cittadino inglese (mi pare) che sia disponibile a pagare l’affitto nel caso in cui il Tenant sparisca nel nulla e non sia rintracciabile. Se questa figura è richiesta e non si ha nessuno mi pare che si possa comunque affittare mettendo una caparra molto maggiore. Io cmq non conosco nessuno cui hanno chiesto di avere un Guarantor.

4)Il Tenancy Agreement.
Nel giorno prestabilito ci siamo recati in Agenzia dove abbiamo firmato il Contratto ufficiale e ci hanno dato le chiavi. Abbiamo poi anche firmato un inventario di cosa c’era in casa e delle condizioni di mobili/pavimenti/muri/ecc.
Lo stesso giorno abbiamo lasciato una caparra e pagato il primo mese di affitto.

5) Utility Bills.
Acqua e Luce (non esiste gas) ci sono state trasferite a nostro nome. Abbiamo ricevuto una lettera in cui il provider di elettricità ci chiedeva info in più (ehm.. ancora non ho inviato la risposta! ansia), ed abbiamo ricevuto una lettera che ci ricordava di dover pagare la tassa della TV (145 sterline l’anno).
Inoltre in UK esiste la Council Tax, che se vogliamo tradurla possiamo definirla Tassa Comunale (volendo una sorta di Condominio?) che in pratica copre l’utilizzo della terra e dei servizi tipo spazzatura ecc. Anche per questa ci hanno chiesto delle informazioni aggiuntive per lettera, piuttosto semplice da compilare tutto sommato.

6) Cambiare Residenza.
Questo è un punto su cui ancora devo lavorare. E’ stato piuttosto facile cambiare indirizzo sui vari siti (ad esempio BMA, sito della Banca, ecc) ma ancora mi devo applicare per cambiare indirizzo a cui è registrata la mia macchina e cambiare residenza ufficiale.
Per la registrazione della macchina è piuttosto semplice: si compila la richiesta e si spedisce libretto di circolazione + richiesta all’ufficio della Motorizzazione (che si trova a Cardiff). Dopo un paio di settimane ti ri-inviano il libretto con i nuovi dati.
Per cambiare la residenza con il Consolato: esiste un modulo da compilare, poi scannerizzare e spedire per mail all’ufficio consolare giusto. Non dovrebbe essere troppo difficile!

 

A Bowl with 9 Lemons (o quasi)

A Bowl with 9 Lemons (o quasi)

 

Mi pare di aver raccontato le cose più importanti sull’affittare una casa in UK, se mi sono dimenticata qualcosa aggiungete pure nei commenti e così pure se non sono stata chiara o c’è bisogno di più delucidazioni!
Puntate future di “Practical Tips” prevedono come rinnovare il passaporto e come rinnovare la patente nel Regno Unito. Altre cose che potrebbero essere utili? (si accettano suggerimenti.. iscrizione all’AIRE? comprare una macchina usata in UK?)

Un saluto a tutti!
Fede

 


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F2!

Pare proprio che sia passato un intero anno da quando ho cominciato il Foundation Programme. A fine luglio ci hanno comunicato di averci dato la Full Registration con il GMC, ed ieri è stato l’ultimo turno da F1.
Fa un po’ strano. Sono stata affiancata all’F1 che ha preso il mio posto in Respiratory, con tutti i (comprensibili) timori di un nuovo medico neo-laureato. Tutte le paure condivise dalla gran parte di noi all’inizio di un lavoro clinico, esattamente le stesse che avevo pure io un anno fa. E averla lì mi ha fatto rendere conto quante cose io abbia imparato, e mi ha riempito di soddisfazione. Perché essere lontani da casa e dagli amici, non avere una rete di supporto, dover fare tutto da soli è difficile e a volte si perde di vista quello che si sta guadagnando. Ma la quantità di cose che ho fatto e che mi sono state insegnate mi rendono davvero felice e soddisfatta di essere venuta fino qui ed aver intrapreso questo percorso. Mi riesce difficile spiegare questa sensazione, ma mi sento particolarmente contenta. Sono sicura che quest’avventura mi ha permesso di riguadagnare tanto entusiasmo nella pratica medica e non penso che questo sia da poco.

L’ultimo turno da F1 è stato bittersweet. Da un lato il mio reparto era il più busy dell’ospedale e tutti noi medici eravamo in pieno burn-out. Sono decisamente contenta da un lato di aver concluso lì, è stato davvero tanto sfinente dal punto di vista fisico e mentale. Dall’altro lato però sono stati i mesi che più mi hanno messa alla prova e mi hanno fatto crescere (oddio, non che i primi 4 siano stati semplici ma qui le responsabilità erano MOLTE di più). I medici che ho incontrato sono persone fantastiche, che stimo davvero tantissimo e mi dispiace non vederli più. Il mio Registrar era eccezionale e sento che mi avrebbe potuto insegnare davvero tantissime altre cose, e così la mia SHO. E non mi hanno fatto mettere un drenaggio toracico, cosa che invece mi sarebbe piaciuta fare :D.
Ieri come ciliegina sulla torta sono anche stata chiamata ad un arresto cardiaco. Ovviamente sono andata nel panico e non sapevo cosa fare. ABCDE??? What would that be? Chi ne ha mai sentito parlare? -.- Eh vabbé.
Comunque tutto sommato è giusto che si vada avanti perché ultimamente le responsabilità da F1 cominciavano ad essere riduttive per quello che in realtà mi sentivo di fare. Quindi on to F2!!

Da oggi dunque: F2! Lavoro per i prossimi 4 mesi in Pronto Soccorso, e manco a dirlo sono terrorizzata. Il lavoro è così diverso da qualsiasi cosa io abbia fatto fin’ora che mi spaventa a morte e contemporaneamente mi stimola tantissimo. Cioè, le sensazioni sono simili a quelle dell’anno scorso, e pensare a quanto io abbia imparato in questo anno mi fa capire che da questi 4 mesi posso imparare tanto, e non vedo l’ora! Il primo turno ce l’ho venerdì pomeriggio, poi lavoro tutto il weekend. Sfortunatamente i turni di pronto soccorso sono da matti quindi avrò giorni liberi a caso sparsi per la settimana, di weekend penso ne avremo libero uno al mese circa.
E cominceremo a fare le notti!! Finalmente!

Inoltre tra due settimane e mezzo mi trasferisco in un quartiere super trendy di Manchester, in un bellissimo appartamento proprio davanti ad una palestra con campo da tennis dove ho già preso contatti per fare un corso. Ottime cose!

Insomma, grandi cambiamenti! Vi terrò aggiornati quanto riesco! So che ho DIVERSE email a cui rispondere… giuro che non me ne sono dimenticata ma è stato un periodo un po’ faticoso, perdonatemi. Spero di rimettermi in carreggiata presto.
Un salutone a tutti! Baci!


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La carenza dei carciofi ed altri affari

Avviso: questo post è veramente a caso, qualche pensiero per passare un po’ di tempo prima di mettere a posto casa.

Possibile che un F1 sia una delle persone che più mi stanno simpatiche al di fuori dell’ambito lavorativo e contemporaneamente quando mi trovo a dover lavorare con lui mi sento sempre giudicata e ho crisi d’ansia per delle cavolate successe con i suoi pazienti? Ad esempio, lo scorso on-call ho riscritto un terzo di pagina nelle notes di una paziente TRE volte, dico TRE, perché sapevo che lui il giorno dopo avrebbe letto quello che avevo scritto. Durante un on-call. Alle 11 di sera, con ancora un paio di pazienti da vedere. (Le chiamavano priorità).
Invece trovo le sensazioni opposte molto più semplici da affrontare (ad esempio dei soggetti che non mi piacciono più di tanto nella vita di tutti i giorni come persone ma come medici mi ci trovo bene).

Comunque, ho comprato una macchina (usata). Con la guida a destra e tutto. L’ho individuata su internet (viva autotrader.co.uk), ho chiamato per sapere se erano aperti, sono andata dal concessionario. L’ho guardata, mi son fatta dire qualche dettaglio, l’ho guidata e l’ho presa. In meno di un’ora sarei potuta uscire di lì con la mia macchinina. Non l’ho portata a casa perché volevo fare con calma l’assicurazione e dovevo ancora organizzare il parcheggio. Sabato prossimo la passo a prendere, mi daranno tutti i documenti. Per il passaggio di proprietà praticamente il concessionario farà la richiesta, a me dà un foglietto con valore legale e tra un paio di settimane o qualcosa in più mi arriverà un cedolino con scritto che sono la nuova proprietaria. Così, semplicemente.

E finalmente sono riuscita ad organizzare le ferie anche per questa rotation! Avrei dovuto farlo ben prima ma tra una cosa e l’altra non ho mai avuto tempo, ora posso aspettare con ansia il momento in cui riuscirò a tornare in Italia e andare al mare.
Interessante come quando stavo a 15 minuti di tempo dal mare non m’importava per niente poterci andare e adesso sento quasi la necessità fisica di andare a rilassarmi in spiaggia. E prendere un po’ di sole. Io do la colpa alla vita lavorativa e alla carenza di Vitamina D, inevitabile in questo paese.

Dato che questo post è veramente sconnesso a questo punto posso anche parlare di una delle cose che più mi lascia perplessa dell’Inghilterra rurale. La TOTALE assenza di Carciofi. Premetto che i carciofi sono la mia verdura preferita. Ora, so che l’Italia è il primo paese produttore e non posso aspettarmi la stessa reperibilità qui, e so che non tanti altri paesi possono crescerli (di certo non in questa terra fredda e piovosa), ma abbiamo trovato il modo di far arrivare le banane in Norvegia, di certo far arrivare qualche carciofo a Sheep Town non è impossibile no?
Ho girato tutti i supermercati del paese e non ce n’è nemmeno l’ombra. Ora che ho la mia fedele macchinina mi lancerò alla scoperta dei supermercati di Manchester. Se qualcuno ha suggerimenti di dove li vendono, fatemi sapere!
E il bello è che li inglesi non sono consapevoli di cosa si perdono. Real conversation con un inglese e una gallese:
Fedeinfuga: “Una delle cose peggiori dell’Inghilterra è che qui non avete carciofi”
Gallese: “Carciofi??”
Inglese: “Ah sì, li ho sentiti nominare” (cercando su google immagini dei carciofi per vedere come sono fatti)

-.-
Sgomento più totale


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Ciao a tutti!

Le mie esperienze in medicina continuano ad entusiasmarmi sempre, ora è tardi ed ho poche energie per raccontare più di tanto, ma vorrei scrivere un post decente durante il fine settimana.

Nel frattempo la data in cui vengono valutati i nostri curriculum come F1 per vedere se possiamo “passare” ad F2 si avvicina, è ad un mese esatto. Il processo si chiama ARCP (Annual Review of Competence Progression) ed avviene a livello locale con il responsabile del Foundation Programme ed almeno altre due persone che costituiscono un Panel ed analizzano l’ePortfolio di ogni F1 per decidere se ha fatto tutto il necessario per poter proseguire.

Ad essere sincera so di aver tirato in ballo questo ePortfolio diverse volte (in quanto fonte di stress) ma non sono sicura di aver spiegato cosa sia. Praticamente è una risorsa online che permette di tracciare il percorso di un medico. Ad ogni medico nel foundation programme viene fornito un account e qui sono registrati avvenimenti importanti. Per esempio ogni nuova rotation bisogna incontrare il Clinical Supervisor (di solito il consultant per il quale lavoriamo) ed l’Educational Supervisor (il medico responsabile dell’aspetto più educativo, quindi teaching, research ecc. Da noi sono un’unica persona quindi facciamo un solo incontro comune) per dare un occhio al nostro porfolio fino a quel punto e discutere di che cosa ci aspettiamo dal posto, se abbiamo problemi particolari, se sappiamo a chi rivolgerci per qualsiasi dubbio clinico o personale, ecc. Quello che viene detto durante l’incontro viene registrato dal Consultant mediante una/due Forms che rimangono nell’ePortfolio come prova. La stessa cosa succede alla fine della rotation, dove le cose sono più interessanti perché viene fatto un feedback diretto dal consultant su come abbiamo svolto il nostro lavoro.

Oltre a questi incontri più formali però l’ePortfolio è anche utilizzato per tracciare la progressione di un junior doctor. E’ nostro compito/responsabilità aggiungere form di riflessione (reflections) su eventi interessanti o cose che abbiamo sbagliato o fatto bene, ecc. Inoltre per ogni rotation abbiamo un certo numero di cose pratiche che dobbiamo far valutare dai senior. Queste si chiamano SLE (Supervised Learning Events) e sono diverse:

  • Direct Observation of Procedural Skills (DOPS) per procedure pratiche, come EGA, cateteri, rachicentesi, cateteri venosi centrali, aspirazioni di versamenti pleurici/ascite, drenaggi, cardioversione, ecc ecc
  • Mini-Clinical Evaluation Exercise for learning (mini-CEX) in cui un senior guarda come si interagisce con il paziente ad esempio nel prendere la storia, fare l’esame obiettivo, fare un piano di trattamento, chi più ne ha più ne metta
  • Case-Based Discussion (CBD) in cui si discute con un senior di aspetti vari della cura di un paziente (qui si possono mettere le cose più varie, può essere la valutazione iniziale in un nuovo paziente, l’aver riconosciuto un paziente con una complicanza, aver richiesto gli esami corretti per investigare un sospetto, ecc ecc)
  • Developing the Clinical Teacher in cui il senior valuta come il junior insegna ad altri (ad esempio durante la presentazione di un audit oppure di un journal club o durante una case presentation)

Un’altra parte importante dell’ePortfolio sono le Core Procedures, una lista di 15 cose che bisogna per forza fare e farci firmare entro la fine dell’anno, qui a seguito l’elenco copiato ed incollato che non ho voglia di tradurlo tutto:

  • Venepuncture
  • IV Cannulation
  • Prepare and administer IV medication and injections and fluids
  • Arterial puncture in an adult
  • Blood culture (peripheral)
  • IV infusion including the prescription of fluids
  • IV infusion of blood and blood products
  • Injection of local anaesthetic to skin
  • Subcutaneous injection
  • Intramuscular injection
  • Perform and interpret an ECG
  • Perform and interpret peak flow
  • Urethral catheterisation (male)
  • Urethral catheterisation (female)
  • Airway care including simple adjuncts.

Un’altra valutazione è infine sul comportamento, ed è il Team Assessment of Behaviour (TAB). Questo comprende un minimo di persone, 10, facenti parte di diversi tipi di gruppi di lavoro (ad esempio almeno 2 medici, almeno 2 infermieri, almeno 2 di altre figure sanitarie tipo farmacisti, social services, occupational therapists o physiotherapists, almeno 2 figure non sanitarie, tipo segretarie ecc) e viene richiesto loro di valutare come siamo in grado di comunicare, lavorare in gruppo, ecc.

Tutte queste cose vengono compilate dalle persone scelte da noi. Ovvero, il mio registrar mi fa fare una cosa interessante, io gli chiedo se gli posso mandare un Ticket per una form sull’ePortfolio. A lui arriva un codice che gli permette di entrare nella mia form e di compilarla.

Ora che abbiamo coperto i fondamenti dell’ePortfolio praticamente devo solo aggiungere che è una pena. In alcune occasioni è molto, molto utile perché permette di ricevere feedback. Ad esempio dopo avere fatto il clerking di un paziente ed averlo presentato al Consultant, potergli mandare un ticket permette di sapere che cosa andava particolarmente bene e che cosa poteva essere migliorato (spesso questo confronto avviene comunque in reparto, ma nell’ePortfolio è più strutturato). La cosa negativa è che, essendo comunque una cosa che rimane e verrà valutata in futuro, tutti tendono a scrivere commenti positivi ed aiutare i Junior Doctors il più possibile. Ovviamente ciò è un bene, ma comporta che il feedback perda un po’ di autenticità.
In alcuni contesti sono i senior stessi a chiederti di mandare loro un Ticket (chi è così accorto viene sempre adorato da tutti), in altri basta chiedere loro se sono disponibili. Con i Chirurghi nel nostro ospedale è esperienza comune che sia davvero difficile farsi compilare le form, quindi bisogna chiedere, richiedere, ricordare ed assilare un po’. Questo ovviamente crea un po’ di stress perché per noi è obbligatorio avere un determinato numero di form compilate.

Quindi per ricollegarci al discorso di passare l’F1, in parte questo si basa sulle form compilate durante l’anno nel nostro ePortfolio, in parte su altri (pochi) parametri. Ci sono alcune cose obbligatorie a livello nazionale ed altre che invece ogni Foundation School rende obbligatorie. Più o meno penso che siano piuttosto simili.
Qui i requisiti per passare ad F2 sono:

  • Aver applicato ed ottenuto la Full Registration con il GMC (ed avere ottenuto una cosa chiamata il Certificate of Experience… un post in futuro su tutto questo processo, che ancora non l’ho completato)
  • Aver compilato una form sul Portfolio che riguarda incidents/complaints da dichiarare (risolti o sotto investigazione)
  • Aver completato il National Training Survey del GMC
  • Aver passato l’ARCP.

Per l’ARCP, il Panel valuta l’ePortfolio. Nella mia Foundation School i requisiti minimi sono:

  • Initial Meeting per ogni rotation
  • End of Placement Report del Clinical Supervisor per ogni rotation
  • End of Placement Report dell’Educational Supervisor per rotation 1 e 2
  • End of Year Report dell’Educational Supervisor per rotation 3
  • 2 Mini-CEX a rotation (totale minimo 6)
  • 2 CBD a rotation (totale minimo 6)
  • 2 DOPS a rotation (totale minimo 6)
  • 15 Core Procedures
  • minimo 10 Reflections
  • 1 TAB
  • Minimo 1 Developing the Clinical Teacher
  • Minimo 1 Audit
  • Avere il certificato ILS (Immediate Life Support)
  • Percentuale di presenza alle lezioni soddisfacente (circa o più del 70%)

Non sono sicura di essere stata chiara con queste spiegazioni, ma era da tanto che volevo parlare di questo incubo ricorrente dell’ePorfolio e finalmente ho trovato la motivazione. Ed è stato un incubo ricorrente anche per colpa delle persone con cui stavo lavorando. Adesso che sono in medicina ho trovato tantissimi Registrar (e pure dei consultant!) che si offrono loro di compilare un mio ticket e in un mese e poco più già avevo tutte le form minime per la rotation.

E con questo ho esaurito tutte  le mie energie! :)
Spero comunque di aver gettato un po’ di luce su questa parte così importante della vita di un medico in UK… e tutto ciò continua (tramite strumenti diversi e con requisiti differenti, ma utilizzando fondamentalmente lo stesso formato) durante tutta la formazione.

Vi saluto e spero di riscrivervi presto per aggiornarvi sul mio rinnovato entusiasmo per la medicina (e per raccontare quanto mi sono resa conto di avere imparato in questi 10 mesi!! Incredibile).
Un bacione!

Fede


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In love!!

I am in love with medicine, all over again!!!

Al punto che dopo un on’call di 11 ore in cui mi sono fermata esattamente 3 minuti per bene 3 bicchieri d’acqua, la prima cosa che faccio quando arrivo a casa è scrivere un post su quanto mi piaccia lavorare in medicina. Al punto che la mattina prima di suddetto turno di 11 ore sono talmente entusiasta che mi metto a studiare e leggere cose che il giorno prima avevo trovato difficili da capire. Al punto che mi diverto proprio ed anche se è faticosissimo mi piace.

Avevo dimenticato quanto sia bello quando mi insegnano cose nuove. Ad ogni occasione, chiunque.. che sia da quali scale usare per valutare un paziente con un’emorragia prossimale del tratto gastrointestinale a come togliere un drenaggio toracico, come comportarsi di fronte ad un caso davvero complicato, come interpretare un’ECG.

Una delle cose più belle che ho visto è stato l’Handover al cambio di turno del Reg. Il Medical Reg oncall in un ospedale piccolino come il nostro è la persona più importante dell’ospedale. Letteralmente. E quanto entra il nuovo reg si fa l’Handover. In una stanza, con tutto il team (compreso di Night Sisters, Medical Nurse Practicioner, F1, SHO, ecc) si parla di tutti i pazienti che stanno peggio (che sia in pronto soccorso o nei reparti), dei nuovi pazienti che sono stati visti ed hanno ancora bisogno di cose da fare e dei pazienti ancora da vedere. Il Reg del giorno lascia il testimone al Reg della notte, e così pure l’SHO… è davvero bellissimo, non c’ero mai andata prima (avendo solo fatto surgical oncall) e mi ha colpito tantissimo. Quando sia importante, e quanto stimo tutti i miei senior. In chirurgia non mi sono mai sentita così, ed è proprio entusiasmante lavorare così!

Insomma, pensavo che la medicina fosse noiosa. Mi ricredo in assoluto, per ora. I pazienti cambiano in continuazione (cosa che è un bene e un male), i casi sono interessanti, si fanno diverse cose pratiche e gli oncall sono davvero divertenti (anche se veramente stressanti e faticosi)!

Ora vado a mangiare, a presto più news! Baci


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Changes!

Finalmente sono tornata in Medicina!!!

Domani ho il mio primo medical on-call e sono TERRORIZZATA (nemmeno non avessi alle spalle già 8 mesi di esperienza)!

In reparto i primi due giorni sono stati allucinanti, praticamente ero a fare il giro visite quasi da sola tranne che per i pazienti più sick e per quelli più stabili che invece potevano andare a casa (che io non posso dire di mandarli a casa, ci vuole un senior)… Insomma, tutto l’opposto da Chirurgia! Uno shock totale!
Poi ieri pomeriggio ed oggi invece c’era il mio nuovo Reg (Alistair anche detto Al) e mi sto già ri-innamorando della medicina…. teaching su ogni topic interessante, responsabilità, frenesia… mi era mancata! E le infermiere sono davvero più competenti.. Purtroppo però i pazienti stanno male sul serio, ed il mio reparto è quello in cui ci sono i più malati… -.-

Oggi la prima cosa che ho dovuto fare è stata prescrivere dell’aminofillina…. panico più totale, non avevo idea di come diamine si facesse ed il mio reg era già fuggito in terapia intensiva a tentare di mandarci il paziente. Momenti di puro panico, ma ho chiamato in mio soccorso la farmacista, l’infermiere e le guide linea del Trust e sono riuscita. :)
Durante il giro Al mi faceva domande sulla teoria (che mi sono già decisamente dimenticata) e in questi 3 giorni già mi sembra di aver imparato tantissimo!!

Per pranzo avevo un meeting di orientamento (assolutamente inutile). Subito dopo a fare un certificato di morte, e quando sono tornata in reparto Al mi ha fatto togliere un drenaggio toracico e mi ha piantata con una siringa di lidocaina, ago e filo a mettere due punti. Senza supervisione. Non ho smesso di sorridere per 10 minuti buoni.

Sono uscita 2 ore in ritardo per portarmi avanti con le lettere di dimissione per domani e perché dovevo faxare una lettera ad un medico di un altro ospedale per richiedere un consulto.. lettera che ho scritto di mio pugno e inviato, speriamo vada bene.

Nel frattempo mi è arrivato il primo regalo di un paziente: un buono per due per colazione o pranzo in un ristorante di Sheep Town…. :D

Devo però riuscire a sopravvivere al weekend, sono on-call domani, sabato e domenica dalle 2 a mezzanotte. E poi lunedì libero. Che ansia!!!!

Chiedo perdono per il post frenetico e frammentario, ma non ce la posso fare a scrivere niente di più articolato e vi volevo far sapere le prime impressioni del nuovo lavoro in medicina!
Un saluto a tutti
Fede


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Tipica settimana di un F1 in General Surgery

Il lunedì è sepre faticosissimo. Sveglia e colazione rapida (grazie al cielo -ed al mio stipendio- mi sono comprata una Espresso Machine e la mattina mi alzo con la prospettiva di un buon caffè) e poi si esce, ore 7.15 am.

Un minuto a piedi e sono già all’ingresso secondario dell’ospedale.. questo brevissimo tragitto mi fa sempre apprezzare quanto sia comoda la Hospital Accommodation.. è brutta, fa un po’ studentato e vorrei tanto un mio appartamento,  ma con questi orari me la faccio andare bene.

Fermata nella Mess Room, la stanza medici comprensiva di TV a 42 pollici, microonde, frigo, thé e caffe, latte, cereali e toast, burro, marmellate inclusi. A quest’ora di mattina ci sono gli SHO della notte che ancora dormono sui divani (se sono fortunati). Mollo qui la borsa e cappotto e mi orno degli strumenti da lavoro: il mio badge, il laccio emostatico tutto colorato comprato di tasca mia, lo stetoscopio intorno al collo, 2 penne (nere perché qui i medici scrivono solo in nero) ed il cercapersone, anche detto il Bleep. Se non ho tasche prendo anche la borsetta  in cui infilo telefono e l’Oxford Handbook (cheese and onions), orologio, torcetta per vedere la reazione delle pupille alla luce, qualche bustina di gel lubrificante (una prova schiacciante di essere in chirurgia), e altre cianfrusaglie.

Arrivo in reparto, sono 10 minuti in anticipo, quanto basta per stampare la versione aggiornata della Lista (l’elenco dei pz sotto il mio consultant con motivo di ricovero, investigations, plan) e recuperare le cartelle dei pazienti ed ordinarle diligentemente su un carrellino che, con aria un po’ pietosa, mi trascinerò dietro per il giro visite.

Tra le 7.40 e le 8.10 arrivano la mia F2,  il Reg e il Consultant. Appena arriva il reg gli consegno la sua copia della Lista e facciamo il punto della situazione per tutti i pazienti, rituale che poi viene ripetuto quando arriva il consultant.

Partiamo con il ward round, a volte pure prima che il Consultant sia arrivato. Io faccio da scribacchina,  tento di scrivere tutto e di interpretare le espressioni del volto del reg mentre fa l’esame obiettivo.. avrà sentito crepitii o il torace era clear?
Un paziente dopo l’altro, di solito finiamo entro le 9, quando tutti i senior si sparpagliano in mille direzioni verso gli ambulatori per gli outpatients o l’endoscopia, o il proprio ufficio, o la sala operatoria o chissà dove.

A questo punto io e l’F2 tiriamo un sospiro di sollievo (un altro giorno passato senza aver fatto arrabbiare il consultant) e se ci sono esami urgenti da ordinare lo facciamo subito, altrimenti torniamo nella mess per la prima pausa caffè.

Sulla lista mi annoto i lavori da fare durante la giornata: controllare gli esami del sangue, controllare il risultato della TC per un paziente (TC che dovrebbe essere fatta in giornata.. chiamo rapidamente radiologia per farmi dire l’orario), finire la lettera di dimissioni per un altro pz e firmarla, così può andar via (come deciso durante il WR), richiedere un eco e una MRCP,  ecc.

Mi squilla il Bleep, l’odiato companion di un qualsiasi medico inglese.. sempre attaccato alla cintura/tasca/borsa. guardo il numero da richiamare con trepidazione.. è solo il reparto. Chiamo e l’infermiera mi informa gentilmente che una paziente ha la febbre. Le do qualche istruzione iniziale e se sono libera di andare accorro subito. Valuto la situazione e richiedo gli esami che voglio, prendo le colture e le mando in laboratorio e faccio il necessario.  Se non sono sicura (devo chiedere una RX torace?) mi consulto con la mia F2.

I risultati dei vari esami del sangue non saranno pronti prima delle 13 quindi faccio il resto e se prima di pranzo mi rimane tempo o mi offro di aiutare un team più busy o faccio un’altra pausa caffè (con sensi di colpa in offerta dato che potrei usare questo tempo per lavorare ad un Audit).

Alle 12.30 circa ci avviamo verso la mensa e facciamo una mezz’ora di pausa, poi respiro profondo prima di ricominciare che ora tornano tutti i risultati e si rischia di trovare qualcosa che non va.

Per ogni esame che abbiamo ordinato prendiamo la cartella e scriviamo i risultati, con eventuali cambiamenti di piano, tipo cominciare supllementi orali di potassio. Poi li scrivo anche nella Lista, così che domani sarà up to date.
Se ci sono problemi cerco il mio Reg e mi faccio dire cosa vuole fare.

Alle 16/16.30 (a seconda di quanto è stata impegnata la giornata..) se ho ancora lavori da fare chiamo l’F1 oncall e faccio handover… il report della TC ancora non è tornato dovrà controllarlo lui. e gli accenno la situazione per i pz più instabili, così che se lo chiamano per uno di loro almeno avrà un’idea della storia.
E… Finalmente casa!

Martedì.. la situazione rimane stabile, in pratica è un repeat del lunedì. Abbiamo però FY1 teaching dalle 12.30 alle 14.45 quindo mangeremo mentre  si fa lezione. Questa settimana la prima ora è sulla nutrizione e la seconda è sul management del pz non cosciente o con le convulsioni.
Due ore blissfully Bleep-free!
Alla fine della giornata riusciamo a rimanere con 3 pazienti, purtroppo il mio consultant è on call oggi, quindi tutti i nuovi pz entreranno sotto di noi!

Mercoledì tento di arrivare verso le 7.10 dato che siamo di Post-Take (ovvero: dobbiamo vedere tutti i nuovi pazienti arrivati il giorno prima!). Al normale giro visite si aggiunge il Reg che era oncall martedì,  quello che ha visto i pazienti ed ha deciso che esami fare e di ricoverare i pz. La preparazione è più complessa perché ho due Liste, quella solita e quella del Post-Take.

Facciamo il giro e ci capisco la metà, sono troppo impegnata a scrivere tutti i dettagli e vedere da che lato hanno una stomia o controllare i globuli bianchi del giorno prima.
Comunque svolgo al meglio la mia funzione da scribacchina e una volta visti tutti i pz io e l’F2 ordiniamo gli esami per la giornata.  Ovviamente di solito il giorno di Post-Take e quello dopo sono i peggiori dato che i pz sono meno stabili. Già quando arrivo la mattina non ho illusioni di riuscire ad andare a casa in orario!
Mercoledì dalle 13 alle 14 abbiamo un altro Teaching obbligatorio (ma questa volta dobbiamo tenerci i bleep), i Grand Round. Questo è un meeting per tutti i medici dell’ospedale su un argomento interessante. Oggi purtroppo han deciso di proporci un’ora di disfunzione erettile, cortesia di un Medico di Famiglia. Per lo meno ci offrono il pranzo ( riso con curry).
Prima di andare a casa unisco le due Liste, il che, per un’OCD come me, vuole anche dire controllare che i dettagli che voglio io ci siano stati messi (per esempio la past medical history o i risultati del sangue per intero).

Giovedì e venerdì continuiamo sulla falsa riga del lunedì, ovviamente se un pz sta male la giornata sarà incredibilmente più busy.
Giovedì il mio consultant ha il giorno in sala per operazioni programmate quindi, se la mia F2 non c’è, ci sta che mi chiedano si scrubbarmi ed assistere.  Non che mi dispiaccia, dato che mi diverto.. il problema è se ho tanti altri lavori da fare in reparto, ma in un modo o nell’altro me la caverò.
Inoltre mi chiameranno dal Day Case per fare le lettere di dimissioni per i pz che vengono operati dal mio consultant.

Venerdì infine abbiamo un altro Teaching per i junior in chirurgia sul management di un pz con colelitiasi.
Quando arrivano le 4 mi stampo una lista aggiornata e faccio l’Handover con l’F1 oncall per il weekend riguardo eventuali pz instabili e qualsiasi altra questione.

Spero di aver reso l’idea di come sia una settimana in reparto quando non on-call!
Da notare anche quanto siano ravvicinati gli ultimi due post! :) eheh
Oserei dire merito del fatto che sono chiusa in un treno per il Galles per un gran total di 5 ore e mezzo!!! Aaargh.
Cmq perdonate gli errori/caratteri strani, ho scritto tutto sul telefono!

Un bacione e a presto!
Fede

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