Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra

Phillip Island & more

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Impossibile descrivere le prime 3 settimane in poche righe… Ho cambiato 6 camere in due ostelli diversi prima di trovare una sistemazione definitiva (in famiglia con una coppia di signori troppo gentili), siamo andate in giro per la city nel corso di ben due week-end ma ancora ne abbiamo vista solo una parte minuscola, abbiamo cominciato il tirocinio ed è troppo spettacolare… I dottori sono gentilissimi, mi sembra quasi di far parte del medical team a cui sono stata assegnata e non di essere lì solo ad infastidire. Più faccio domande e più sono considerata, qui bisogna buttarsi in tutto quello che ci propongono e non tirarsi indietro!

Abbiamo camminato come delle pazze per Melbourne, fino all sfinimento (io e la Franci ci siamo, ovviamente, pure perse), e mi sono dovuta rifare il guardaroba con camicette e ballerine perché qui il medico si veste “professional”, quindi niente camice! (bah)

In questo periodo ho anche cominciato ad intuire le distanze infinite che ci sono in questo paese… Io non ci sono abituata, ma ho conosciuto una ragazza che per andare a trovare la famiglia nel week-end deve prendere l’aereo!

Sulla spiaggia un giorno c’era gente che faceva kite surf (che voli per aria che fanno!!), e mi sono sorpresa per la totale incapacità degli australiani di percepire il freddo… questi vanno tutti ancora in giro con cannottiere e pantaloncini mentre io qualche mattina fa ho pure messo il cappotto invernale!!

Ho curato (vabbé, ho avuto a che fare, dato che ancora non ho curato proprio nessuno) un sacco di drogati (ci sono almeno un ricovero o due al giorno per overdose), e ho scoperto con sorpresa che mi fanno più pena che rabbia! Non credevo proprio..

Dopo due estenuanti settimane di “lavoro” (circa 7 ore al giorno passate in ospedale) siamo riuscite a fare un giro nell’area a sud di Melbourne… un Paradiso!! Per la prima volta sono rimasta completamente senza parole dalla bellezza, da innamorarsi per davvero!
Era infatti un sacco di tempo che programmavamo di andare in un’isoletta qui vicino (“vicino” vuol dire quasi due ore di macchina) famosissima per la Penguin Parade… In pratica in questa zona ci sono taaaanti fairy penguins piccolissimi (grandi in pratica come un gabbiano… vi assicuro che i corvi che ci sono qui sono più grandi) che tutta la giornata se ne stanno in mare e poi dopo il tramonto attraversano uno spiaggione per tornare alle loro casine. I Melburnians l’hanno scoperto ed anni fa anno costruito un businness incredibile dietro questa cosa… e che ci crediate o meno TUTTI i ricavi vanno in un fondo per la protezione dell’isola e dei pinguini (e roba simile… cmq niente lucro!).
Già dal primo giorno sapevamo di questa cosa, e finalmente siamo riuscite ad andare… abbiamo cercato tra i viaggi organizzati e verso le 11 sabato mattina siamo partite alla ricerca di animali indigeni (finalmenteee) e pinguini.

Prima di tutto ci siamo fermate in un parco di animali australiani. Un po’ turistico, ma abbiamo visto i koala, gli wallaby (cangurini che in realtà sembrano grossi topi.. questi sono addirittura venuti a mangiare il cibo dalle nostre mani!), il kookaburra (ma non ha riso), lo wombat (un peloso maiale addormentato), diversi pappagalli (alcune specie tra l’altro si vedono anche volare per le strade!), un gufo che dormiva… bellissimi!

Dopo questo primo parco ci siamo fermati in un posto che loro orgogliosamente chiamano “storico”… era il primo accampamento europeo nello stato di Victoria, risalente al 1870 circa. C’era qualche casetta tutta arredata con gli oggetti d’epoca (a me ‘ste robe piacciono troppo!), fanno un po’ tenerezza gli australiani, con questi tentativi di trovare della storia nel loro paese….
qui ci hanno fatto una dimostrazione di lancio del boomerang e schiocco della frusta, ma noi non abbiamo provato nessuno dei due perché c’era un sacco di gente ad osservare e ci vergognavamo…

Tappa successiva è stata un perco di eucalipti dove si trovavano koala in “libertà”. Qui abbiamo imparato che koala vuol dire “does not drink” perché loro mangiano solo foglie di eucalipto e non scendono mai dagli alberi per bere a meno che non sia particolarmente caldo! E non è vero che l’eucalipto li fa andare in bomba, semplicemente mangiano solo ‘ste due fogliette molto poco nutrienti e non hanno energia per fare niente… dormono 20 ore a giorno!!

Il posto dove siamo stati dopo è stato probabilmente quello più bello della giornata e dell’esperienza in Australia (in quanto ad emozione se la gioca con i pinguini). Siamo andati all’estremità ovest di Phillip Island e qui c’era un panorama veramente favoloso. Era tutto verdissimo, con scogliere a picco sul mare e rocce quasi nere… C’era anche un vento incredibile e nel frattempo il sole stava tramontando e tingeva tutto di colori bellissimi! Davvero mozzafiato.
Per raggiungere i punti da dove vedere il panorama avevano costruito delle passerelle di legno, e sotto queste abbiamo visto dei pinguinetti addormentati che si stavano svegliando proprio in quel momento! Siamo anche riuscite a fare delle foto (di notte non si possono fare perché il flash dà loro fastidio) e c’era un sacco di gente sdraiata con la testa penzoloni da queste passerelle a vedere i pinguini!!
Purtroppo non ci siamo potuti fermare troppo a lungo perché ci aspettava la mai attraction della giornata: la Pinguinetto Parade!

Ci siamo spostati verso la spiaggia da dove si vedono i Pinguinetti (anzi, da dove li fanno vedere… loro approdano su tutta l’isola, non solo lì), e siamo arrivati poco dopo il tramonto (era ancora molto chiaro). In pratica c’erano più di 200 persone e ci siamo tutti seduti su due gradinate alla fine della spiaggia.

Il panorama anche qui era spettacolare…. eravamo in questa baita a semiluna, la sabbia era chiara (non bianca ma cmq molto chiara) ed il cielo ancora illuminato… La luna era sorta da pochissimo ed era grandissima (apparentemente questa di adesso è la distanza minima a cui la luna si trova da migliaia di anni a questa parte, quindi si vede gigante). Quando ha cominciato a fare scuro i pinguinetti sono venuti fuori, a gruppetti di 3-8. Un po’ di esitazione nel punto in cui non arrivavano più le onde (dovevano essere certi che non ci fossero volatili predatori ad aspettarli) e poi prendevano coraggio e si avviavano sempre in gruppo, dondolando tutti grassocci e minuscoli… Attraversavano la spiaggia di corsa (ogni tanto uno più grasso degli altri cadeva e rimaneva un po’ indietro poverello) per raggiungere le loro tane… tenerissimi! Soprattutto quando erano lì a tentennare e non sapevano se gettarsi ed attraversare lo spiaggione oppure rimanere nella sicurezza del mare… Un gruppetto di 3 ci ha messo almeno 15 minuti a decidersi!!!!

Lì per lì pensavamo di vederne di più ma poi tornando al bus ce n’erano tantissimi che si dondolavano al lato della specie di sentiero dove eravamo noi… ovviamente sempre a gruppettini, tentavano di ignorarci (spero per loro che ci riuscissero) ed andavano verso i piccoli che li chiamavano urlando a squarciagola!

Sicuramente questa descrizione rende molto poco l’idea, ma l’esperienza è stata veramente surreale e magnifica… Sembrava di essere ad una partita di qualche sport (come ci diceva la guida), più di 200 persone che entravano alla stessa ora nel centro dei pinguinetti e andavano tutti su queste gradinate… Un po’ di attesa e di trepidazione (si sono fatti aspettare un po’, i pinguinetti!!!) e poi tutti hanno cominciato ad indicare il primo gruppetto di pinguini…
E davanti a questa folla di persone c’era una spiaggia stupenda, le onde, i gabbiani, una luna enorme e i pinguini che se ne tornavano a casa….. che spettacolo…

Insomma, non vedo l’ora di poter raccontare di altri viaggi in giro per Melbourne e per l’Australia (i nostri progetti sono grandi!!! anche se il nostro tempo è molto poco), per ora mi limito ad andare in reparto tutti i giorni ad ore inimmaginabili per la Fede italiana! ;) Comincio a capirci molto di più! Sia perché sto lentamente imparando le stupidissime sigle inglesi (accidenti!!! qui è tutto ribaltato e le lettere sono pronunciate all’inglese -ovviamente-), sia perché mi sto piano piano avvicinando al loro modo di guardare un paziente (già così analitici e pratici.. io non ho proprio idea di cosa fare, da dove cominciare, che dire…. un dramma)…
Domani mattina abbiamo il solito incontro del mercoledì mattina in cui un tirocinante (già laureato) spiega un caso clinico che ha visto durante le settimane precedenti… di solito questi incontri sono sempre divertentissimi perché i casi clinici sono ultra-interessanti e si discute tutti insieme (loro discutono, io osservo) delle possibili diagnosi, degli esami da fare, ecc… e di solito i boss dei boss di medicina/medicina interna fanno sempre degli interventi molto interessanti…

Vi saluto,
Aspetto vostre news!!

Baci a tutti,
Fede

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