Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra

Un week-end da 1300 km

2 commenti

Ebbene sì, io e la mia intrepida co-pilota abbiamo guidato per ben 1300 km nell’arco di tre giorni!
Ahahah, ecco cosa vi vengo a dire per prima cosa della Tasmania!!! :D

Non è facile tentare di descrivere questo viaggio. Per prima cosa: il tempo ha tentato in tutti i modi di sabotarci… uscivamo dalla macchina e si annuvolava subito, rientravamo in macchina e imboccavamo la highway e tornava un sole bellissimo! ARGH! Infatti per cause di forza maggiore abbiamo dovuto rinunciare a diverse camminate che avevamo pianificato… che peccato!!!!!!! Però quello che abbiamo visto è stato troppo spettacolare, quindi sono più che contenta!

La tasmania è un paradiso naturale.. troppo bella! Ci sono un sacco di sentieri da fare, un sacco di montagne ma anche di spiagge bellissime… E laghi, tanti laghi.. pascoli verdissimi, alberi ultra-alti… Millemila animali: Wallaby e Canguri (visti morti per la strada a centinaia), Wombat (anche questi visti morti per la strada.. ma solo 3. E quando muoiono in pratica vanno immediatamente in Rigor Mortis e rimangono sdraiati sul fianco con la zampa davanti che sta ritta in aria… tipo un pupazzo appoggiato su un lato. Orribile), Tasmanian Devils (non ne abbiamo visti, ma ci siamo informate: NON girano!), Papagalli suicidi che stsanno in mezzo alla strada e non fanno una piega se devi quasi ammazzarti per evitare di metterli sotto, gli immancabili corvacci neri, e tani altri..

Qui di seguito qualche highlight del viaggio:

  • Sempre pianificare la strada da prendere PRIMA di partire… finché c’è una sola strada infatti può andar bene fare un po’ tutto alla ventura (vedi Great Ocean Road). Se però ci sono più strade (e se queste sono sterrate soprattutto) effettivamente è il caso di leggere la guida e in particolare la parte “come ci si arriva” prima di rendersi conto, dopo 5 ore di viaggio, che il posto distava solo 2 ore da dove si è partiti. Non solo, ma che con la strada che si è presa così a caso (sembrava giusta dalla cartina, a nostra discolpa) non si arriva proprio dove vogliamo arrivare noi.
    Ed ecco quindi che subito il primo giorno impariamo la prima valuable lesson: pianifica in dettaglio! Purtroppo questa lezione è stata appresa a scapito di uno dei tratti di costa più belli dell’Australia, la rinomata Bay of Fires. Alla fine non siamo proprio riuscite a vederla, abbiamo raggiunto solo il faro che ne segna la fine. Sigh!
    Aggiunta: non andare a rivedere le foto su google di quello che uno si è perso!!! Prende troppo maleeee! :(
  • Abbiamo visto la famosissima Wineglass Bay… spettacolo infinito anche se il cielo era ultra-coperto ed ha cominciato a piovere quando siamo arrivate in cima al monte… la pioggia ci ha impedito di fare una lunga camminata per raggiungere la spiaggia più da vicino, però. sigh.
  • In Tasmania (anzi, nel nord della Tasmania) from dusk to dawn rischi di incontrare Canguri che possono sollevarti la macchina di peso, a seconda di quello che il cartello più frequentemente visto indica.
  • La guida della Lonely Planet è leggermente melodrammatica (e vorrei capire che cosa è stato fatto a colui che ha scritto la parte su Scottsdale, descritta come cittadina di giovani madri e giovani in cerca di emozioni).
  • Abbiamo imparato a cambiare una ruota!!!! Ebbene sì, PRIMA RUOTA BUCATA!! Ovviamente qando stavamo andando in areoporto (con l’ansia di perdere l’aereo) e in un punto dove il telefonino non prendeva… Ci è toccato fermare un omino, ma è stato gentilissimo e ci ha insengato come si faceva!
  • Abbiamo anche imparato a guidare una macchina con il cambio automatico!!!! Grandi me ed Aleeeee!!!!!
  • Le cittadine taswegians (o come la Lonely Planet sostiene che si chiamino i tasmaniani) sono favolose!!!! Ci siamo innamorate di Hobart e Launceston. Molto europee (con il centro città chiuso al traffico, le piastrelle per terra, i lampioni, gli alberi con le foglie gialle, le fontane, le piazze), ma contemporaneamente a meno di 10 minuti da spettacoli naturali BELLISSIMI… tipo il Cataract Gorge a letteralmente 10 minuti dal centro di Launceston. Una gola scavata da un fiume e circondata da rocce e bosco… Ci siamo fatte un giro panoramico lì intorno e sullo sfondo si poteva vedere la città avvolta ancora dalla nebbiolina del mattino… splendido (si vedano le foto perché la descrizione non fa giustizia… anzi, ora ne metto una qui). Da notare che davanti a questo Gorge c’è un porto carinissimo, il mare è davvero a tre minuti di macchina. Abbiamo anche percorso un ponticello di legno che ha cominciato ad ondeggiare nemmeno fosse stato una nave in tempesta… già mi vedevo appesa alla fine del ponte mentre questo cascava e io rimanevo penzoloni nel vuoto (tipo Indiana Jones). Non credo di dover raccontare il quasi-attacco di panico che ne è scaturato.
  • Siamo arrivate a Cradle Mountain (la montagna più famosa della tasmania) ed abbiamo beccato praticamente una bufera di neve!!! Sapevamo che avrebbe fatto freddo, ma non eravamo pronte per la neve! Ma ovviamente non devo descrivervi il mio entusiamo e la mia felicità nel vederla! Che bellooooo! purtroppo il fatto che ci fosse un vento fortissimo (se ti lasciavi cadere ti teneva quasi su.. come koda fratello orso) e la neve arrivava in orizzontale non ha aiutato la nostra gita. Quindi ci siamo inerpicate una ventina di minuti in un sentierino che poi è finito nel fango più totale, siamo tornate indietro e ci siamo affacciate al famosissmo Dove Lake. Non abbiamo visto molto però, se anche solo provavamo a guardare verso il lago venivamo sferzate negli occhi dal nevischio proiettato dal vento! Disastro!
  • Altra lezione: la vacanza è molto più faticosa del lavoro! Ci siamo svegliate tutte le mattine tra le 6 e le 7. Arrivavamo in ostello dopo che la reception era chiusa e lo lasciavamo prima che fosse aperta (della sorta di ospiti fantasma.. però paganti). Ci mettevamo in macchina senza sgarrare di un secondo nella tabella di marcia. Anzi, siamo addirittura riuscite a guadagnare un giorno tra la nostra impeccabilità nel rispettare gli orari e le passeggiate saltate.
  • Con il giorno guadagnato (finalmente con il sole o quasi!!!) siamo scese nella Tasman Pensinsula a vedere il famoso Port Arthur, un vecchio penitenziario splendido fatto a paesino con edifici diroccati in mezzo a prati verdissimi, tutto a ridosso del mare. Oltre a Port Arthur ci siamo fermate a Fortesque Bay, molto poco conosciuta dai turisti ma davvero spettacolare, ed abbiamo fatto una passeggiata su un sentierino nelle montagne a ridosso della costa. Bellissimo, proprio bellissimo.
  • Abbiamo constatato che qui se una famiglia di 5 persone mette su un bed and breakfast in the middle of nowhere (ma proprio in mezzo al nulla eh), questo si classifica come un PAESE sulla mappa della Tasmania, e non solo… data la presenza del B&B, accanto al nome del paese ci sarà pure il simbolino di un letto! Grandissimi…
  • Non abbiamo ucciso nessun animaletto (nemmeno pappagalli suicidi o canguri stupidi. O mucche particolarmente eager to cross the street).

Bene, mi pare che come tentativo di racconto della vacanza questo possa bastare… anche se non sono affatto sicura di essere riuscita a trasmettere anche un centesimo di quello che è stata davvero. Però abbiamo eletto Hobart (o volendo anche Launceston) a nuova meta preferita per la prossima proprietà immobiliare. ;)

Un bacione a tuttiiii!
Fede

2 thoughts on “Un week-end da 1300 km

  1. Ti stimo!!!! soprattutto per aver cambiato la ruota…..e cmq tiratela meno, anch’io posso godere di panorami e luoghi fantastici semplicemente guardando fuori dalla finestra: STAZIONE DI RIFREDI!!!(per fare un esempio)
    In bocca al lupo Fe e tienici aggiornati così

    p.s.: come i diavoletti non girano???? terribile scoperta

    • Ciao fantastico mr fox! ebbene sì abbiamo pure cambiato una ruota (anche se abbiamo dovuto fermare un omino per farci aiutare… sigh) e non abbiamo perso il volo!
      no no, i diavoli della tasmania non girano.. quella è proprio una bufala. però abbiamo fatto una ricerca e pare che se girassero, girerebbero in senso opposto rispetto a quelli dell’emisfero nord, proprio come l’acqua… :)
      un bacioooo!

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