Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra

Tipica settimana di un F1 in General Surgery

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Il lunedì è sepre faticosissimo. Sveglia e colazione rapida (grazie al cielo -ed al mio stipendio- mi sono comprata una Espresso Machine e la mattina mi alzo con la prospettiva di un buon caffè) e poi si esce, ore 7.15 am.

Un minuto a piedi e sono già all’ingresso secondario dell’ospedale.. questo brevissimo tragitto mi fa sempre apprezzare quanto sia comoda la Hospital Accommodation.. è brutta, fa un po’ studentato e vorrei tanto un mio appartamento,  ma con questi orari me la faccio andare bene.

Fermata nella Mess Room, la stanza medici comprensiva di TV a 42 pollici, microonde, frigo, thé e caffe, latte, cereali e toast, burro, marmellate inclusi. A quest’ora di mattina ci sono gli SHO della notte che ancora dormono sui divani (se sono fortunati). Mollo qui la borsa e cappotto e mi orno degli strumenti da lavoro: il mio badge, il laccio emostatico tutto colorato comprato di tasca mia, lo stetoscopio intorno al collo, 2 penne (nere perché qui i medici scrivono solo in nero) ed il cercapersone, anche detto il Bleep. Se non ho tasche prendo anche la borsetta  in cui infilo telefono e l’Oxford Handbook (cheese and onions), orologio, torcetta per vedere la reazione delle pupille alla luce, qualche bustina di gel lubrificante (una prova schiacciante di essere in chirurgia), e altre cianfrusaglie.

Arrivo in reparto, sono 10 minuti in anticipo, quanto basta per stampare la versione aggiornata della Lista (l’elenco dei pz sotto il mio consultant con motivo di ricovero, investigations, plan) e recuperare le cartelle dei pazienti ed ordinarle diligentemente su un carrellino che, con aria un po’ pietosa, mi trascinerò dietro per il giro visite.

Tra le 7.40 e le 8.10 arrivano la mia F2,  il Reg e il Consultant. Appena arriva il reg gli consegno la sua copia della Lista e facciamo il punto della situazione per tutti i pazienti, rituale che poi viene ripetuto quando arriva il consultant.

Partiamo con il ward round, a volte pure prima che il Consultant sia arrivato. Io faccio da scribacchina,  tento di scrivere tutto e di interpretare le espressioni del volto del reg mentre fa l’esame obiettivo.. avrà sentito crepitii o il torace era clear?
Un paziente dopo l’altro, di solito finiamo entro le 9, quando tutti i senior si sparpagliano in mille direzioni verso gli ambulatori per gli outpatients o l’endoscopia, o il proprio ufficio, o la sala operatoria o chissà dove.

A questo punto io e l’F2 tiriamo un sospiro di sollievo (un altro giorno passato senza aver fatto arrabbiare il consultant) e se ci sono esami urgenti da ordinare lo facciamo subito, altrimenti torniamo nella mess per la prima pausa caffè.

Sulla lista mi annoto i lavori da fare durante la giornata: controllare gli esami del sangue, controllare il risultato della TC per un paziente (TC che dovrebbe essere fatta in giornata.. chiamo rapidamente radiologia per farmi dire l’orario), finire la lettera di dimissioni per un altro pz e firmarla, così può andar via (come deciso durante il WR), richiedere un eco e una MRCP,  ecc.

Mi squilla il Bleep, l’odiato companion di un qualsiasi medico inglese.. sempre attaccato alla cintura/tasca/borsa. guardo il numero da richiamare con trepidazione.. è solo il reparto. Chiamo e l’infermiera mi informa gentilmente che una paziente ha la febbre. Le do qualche istruzione iniziale e se sono libera di andare accorro subito. Valuto la situazione e richiedo gli esami che voglio, prendo le colture e le mando in laboratorio e faccio il necessario.  Se non sono sicura (devo chiedere una RX torace?) mi consulto con la mia F2.

I risultati dei vari esami del sangue non saranno pronti prima delle 13 quindi faccio il resto e se prima di pranzo mi rimane tempo o mi offro di aiutare un team più busy o faccio un’altra pausa caffè (con sensi di colpa in offerta dato che potrei usare questo tempo per lavorare ad un Audit).

Alle 12.30 circa ci avviamo verso la mensa e facciamo una mezz’ora di pausa, poi respiro profondo prima di ricominciare che ora tornano tutti i risultati e si rischia di trovare qualcosa che non va.

Per ogni esame che abbiamo ordinato prendiamo la cartella e scriviamo i risultati, con eventuali cambiamenti di piano, tipo cominciare supllementi orali di potassio. Poi li scrivo anche nella Lista, così che domani sarà up to date.
Se ci sono problemi cerco il mio Reg e mi faccio dire cosa vuole fare.

Alle 16/16.30 (a seconda di quanto è stata impegnata la giornata..) se ho ancora lavori da fare chiamo l’F1 oncall e faccio handover… il report della TC ancora non è tornato dovrà controllarlo lui. e gli accenno la situazione per i pz più instabili, così che se lo chiamano per uno di loro almeno avrà un’idea della storia.
E… Finalmente casa!

Martedì.. la situazione rimane stabile, in pratica è un repeat del lunedì. Abbiamo però FY1 teaching dalle 12.30 alle 14.45 quindo mangeremo mentre  si fa lezione. Questa settimana la prima ora è sulla nutrizione e la seconda è sul management del pz non cosciente o con le convulsioni.
Due ore blissfully Bleep-free!
Alla fine della giornata riusciamo a rimanere con 3 pazienti, purtroppo il mio consultant è on call oggi, quindi tutti i nuovi pz entreranno sotto di noi!

Mercoledì tento di arrivare verso le 7.10 dato che siamo di Post-Take (ovvero: dobbiamo vedere tutti i nuovi pazienti arrivati il giorno prima!). Al normale giro visite si aggiunge il Reg che era oncall martedì,  quello che ha visto i pazienti ed ha deciso che esami fare e di ricoverare i pz. La preparazione è più complessa perché ho due Liste, quella solita e quella del Post-Take.

Facciamo il giro e ci capisco la metà, sono troppo impegnata a scrivere tutti i dettagli e vedere da che lato hanno una stomia o controllare i globuli bianchi del giorno prima.
Comunque svolgo al meglio la mia funzione da scribacchina e una volta visti tutti i pz io e l’F2 ordiniamo gli esami per la giornata.  Ovviamente di solito il giorno di Post-Take e quello dopo sono i peggiori dato che i pz sono meno stabili. Già quando arrivo la mattina non ho illusioni di riuscire ad andare a casa in orario!
Mercoledì dalle 13 alle 14 abbiamo un altro Teaching obbligatorio (ma questa volta dobbiamo tenerci i bleep), i Grand Round. Questo è un meeting per tutti i medici dell’ospedale su un argomento interessante. Oggi purtroppo han deciso di proporci un’ora di disfunzione erettile, cortesia di un Medico di Famiglia. Per lo meno ci offrono il pranzo ( riso con curry).
Prima di andare a casa unisco le due Liste, il che, per un’OCD come me, vuole anche dire controllare che i dettagli che voglio io ci siano stati messi (per esempio la past medical history o i risultati del sangue per intero).

Giovedì e venerdì continuiamo sulla falsa riga del lunedì, ovviamente se un pz sta male la giornata sarà incredibilmente più busy.
Giovedì il mio consultant ha il giorno in sala per operazioni programmate quindi, se la mia F2 non c’è, ci sta che mi chiedano si scrubbarmi ed assistere.  Non che mi dispiaccia, dato che mi diverto.. il problema è se ho tanti altri lavori da fare in reparto, ma in un modo o nell’altro me la caverò.
Inoltre mi chiameranno dal Day Case per fare le lettere di dimissioni per i pz che vengono operati dal mio consultant.

Venerdì infine abbiamo un altro Teaching per i junior in chirurgia sul management di un pz con colelitiasi.
Quando arrivano le 4 mi stampo una lista aggiornata e faccio l’Handover con l’F1 oncall per il weekend riguardo eventuali pz instabili e qualsiasi altra questione.

Spero di aver reso l’idea di come sia una settimana in reparto quando non on-call!
Da notare anche quanto siano ravvicinati gli ultimi due post! :) eheh
Oserei dire merito del fatto che sono chiusa in un treno per il Galles per un gran total di 5 ore e mezzo!!! Aaargh.
Cmq perdonate gli errori/caratteri strani, ho scritto tutto sul telefono!

Un bacione e a presto!
Fede

7 thoughts on “Tipica settimana di un F1 in General Surgery

  1. Ciao:D Ho letto tutto il tuo blog in un fiato praticamente e mi hai dato non sai quanta speranza! Il mio sogno è sempre stato andare a specializzarmi in UK e fortunatamente ho tutto il tempo per prepararmi come si deve visto che sto ancora al 4° anno!:D L’unico mio problema è l’inglese a questo punto… sono sempre stata un po’ lenta per le lingue, ma ho tutto il tempo di migliorare in due anni !! Quindi mi sto rimboccando le maniche! Continuerò a seguirti ovviamente! Il mi sogno totale sarebbe quello di andare a Londra, ma ho visto che lì la competizione per il Foundation Program è quasi impossibile. Sarebbe comunque un errore metterla lo stesso tra le prime scelte o poi si rischia di perdere posti anche per le mete meno ambite? Ancora Grazie e in bocca al lupo;)
    Sara

    • Ciao Sara,
      sono contenta che il blog ti sia piaciuto/stato utile!
      Se il tuo sogno è andare a Londra sicuramente non perdi niente a metterla tra le prime scelte! :)
      Un saluto, a presto!
      Fede

  2. Ciao, Fede! Siccome penso di fare qualche application per FY2, mi dici esattamente che cos’è un audit? In uno dei moduli (application a cui non partecipo per motivi di tempo/deadline), inoltre, bisogna rispondere a tre domande riguardo a casi clinici/consultations in cui hai partecipato attivamente e come hai intenzione di mettere in pratica ciò che hai imparato da queste. Secondo te che cosa vogliono sapere in linea di massima? Ti chiedo questo perché talvolta le application forms mi sembrano più altisonanti di quello che sono (motivo per cui sono stato titubante sull’application), almeno stando a quanto descrivi tu dell’esperienza quotidiana, che a dire il vero non è troppo diversa da quello che facevo durante l’internato. Grazie mille e in bocca al lupo!!!!! Tanto ti ricontatterò in futuro eh eh eh eh

  3. Ciao!

    Sono capitata sul tuo blog per caso…
    Sono un medico neo abilitato e anche a me non dispiacerebbe tentare di prendere una specializzazione all’estero (vista soprattutto la situazione borse qui in Italia).

    Volevo chiederri una cosa: spulciando nel tuo blog (non l’ho letto tutto, ma alcuni articoli) ho notato che hai fatto esperienza in Australia, ma poi hai scelto l’Inghilterra come meta. Come mai? Per un fatto di maggiore vicinanza con l’Italia?
    O per fattori più legati all’Australia in sè? (Problemi burocratici, sistema sanitario o programmi di specializzazione non soddisfacenti).

    Non è per farmi i fatti tuoi, è solo per capire le differenze tra questi 2 paesi…

    A presto!!

    • Ciao Brown Sugar,
      Inghilterra ed Australia sono molto simili (tranne che loro al posto di FY1 e FY2 hanno un solo anno e non so come sia organizzato in termini di rotations), però entrare nel sistema Australiano è più difficile, a quanto mi hanno riferito. Facilita sicuramente le cose fare il Foundation Programme qui e poi tentare di trasferirsi, se quella fosse la tua meta. I programmi di specializzazione credo che siano molto simili, ma non sono informata a riguardo. E la lontananza per me era troppa, ma quella è soggettiva! (Sì, la mia scelta è stata influenzata da quest’ultimo fattore e dal fatto che come struttura ed organizzazione i paesi sono comunque molto simili)
      Un saluto
      Fede

      • Grazie per la risposta!! =)
        Valuterò anche perché, per fare il grande passo, ci vuole coraggio!
        Vedremo come va il test di specializzazione ad Ottobre!
        Ciao!!

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