Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra

Practical Tips for Moving to the UK – Parte 1: Affittare casa in Inghilterra

4 commenti

Come forse ho già detto in precedenza, a fine Agosto ho abbandonato la mia cameretta nell’Hospital Accommodation e mi sono (finalmente!) trasferita in una casetta tutta mia (e del mio fidanzato! yee). Dato che l’approccio al mondo dell’affitto in UK mi ha creato un po’ di ansia ho pensato di raccontare la nostra avventura per trovare una casina.

Un po’ di terminologia, per cominciare:
-Tenant = l’affittuario
-Landlord = padrone di casa
-To Let = affittare casa
-Real Estate Agency (anche solo Agency o, per gli affitti Letting Agency) = Agenzia Immobiliare
-Furnished = arredata (fully, partially, etc.)

1) La ricerca.
Io mi sono affidata al sito RightMove (www.rightmove.co.uk). L’ho trovato molto utile e ben costruito, e pure la loro App è stata un salvavita.
In alternativa ci sono Zoopla (www.zoopla.co.uk) e probabilmente molti altri che io non conosco. Entrambi questi siti si basano su annunci di Agenzie. Se volete invece affittare da un privato vi posso consigliare GumTree (www.gumtree.com), utile per qualsiasi altra cosa tra privati, per esempio macchine usate, ecc. (ovviamente da prendere con le dovute precauzioni).
Muoversi per tempo è stato fondamentale, soprattutto considerando che la vita da giovane medico rende molto complicato cercare casa durante la settimana. Infatti la maggior parte delle agenzie è aperta dalle 9 alle 17, e durante la settimana questo comporta che sia praticamente impossibile poter andare a vedere le case. Altro fattore che ha complicato le cose (per me) è stato il fatto che il quartiere che avevo scelto è particolarmente richiesto ed in voga, quindi case messe sul mercato la mattina venivano prese nell’arco di uno o due giorni.
Identificata una proprietà interessante si entra in contatto con l’Agenzia per organizzare un Viewing. Fortunatamente fanno vedere le case anche di Sabato ed alcune agenzie pure di Domenica.
Io sono andata a vedere due appartamenti da sola ed uno con il mio fidanzato.. I primi due mi avevano lasciata un po’ perplessa ed ho lasciato perdere, il terzo che abbiamo visto insieme invece ci è piaciuto subito. Dopo di noi stavano mostrando la casa ad altre due coppie, ed abbiamo capito subito che dovevamo muoverci immediatamente. Presa la decisione su due piedi siamo andati subito all’agenzia, dove abbiamo “put in an offer”. Ovvero: abbiamo comunicato il nostro interesse ad affittare.

2) L’offerta.
Arrivati in Agenzia abbiamo avuto la fortuna di essere stati i primi a vedere la casa e quindi a comunicare di volerla affittare. Se già altri avessero fatto un’offerta l’Agenzia avrebbe sottoposto le offerte al padrone di casa e lui avrebbe scelto chi prendere come tenants.
Immagino che ogni agenzia lavori in maniera diversa, ma questi hanno chiamato immediatamente il Landlord, che ha detto loro che andava bene (ovviamente.. vorrei vedere chi è che dice di no a due medici con contratto a tempo pieno! ecco.). Ci siamo accordati per un contratto di 12 mesi (qua penso che vadano per la maggiore.. di 4+4 non ne ho sentito parlare). A questo punto abbiamo proceduto a firmare un accordo iniziale e fornire i documenti richiesti, ovvero copie di passaporto/patente e Proof of Residence (quindi una lettera della tipa dell’Accommodation oppure una bolletta a nostro nome all’indirizzo in cui abitavamo prima, ecc).

3) I controlli.
Questo punto per mia esperienza è quello che più si discosta dalle pratiche italiane. Nel giorno successivo alla prima firma abbiamo dovuto compilare un papello di roba in cui venivano richiesti vari dettagli, tra cui il tipo di lavoro, il nome e contatti del datore di lavoro, il tipo di contratto, la paga annuale, il numero di busta paga. E tutte queste informazioni ripetute se avremmo cambiato lavoro in un futuro prossimo. Poi informazioni sulle residenze precedenti (dei 5 anni prima), il nome del precedente Landlord ed i suoi contatti. Più varie dichiarazioni su precedenti casi di bancarotta o simili.
Tutti questi dati sono poi stati passati ad un’Agenzia indipendente che ha contattato il datore di lavoro per avere conferma delle informazioni, il precedente Landlord, la nostra banca, ecc.
In qualche caso può succedere che venga richiesto un Guarantor. Questo può accadere se non si ha un lavoro fisso oppure se si sono cambiate tante case negli ultimi anni (tante davvero.. Carlo si è spostato 5 volte e a noi non hanno chiesto niente). Un Guarantor deve essere un cittadino inglese (mi pare) che sia disponibile a pagare l’affitto nel caso in cui il Tenant sparisca nel nulla e non sia rintracciabile. Se questa figura è richiesta e non si ha nessuno mi pare che si possa comunque affittare mettendo una caparra molto maggiore. Io cmq non conosco nessuno cui hanno chiesto di avere un Guarantor.

4)Il Tenancy Agreement.
Nel giorno prestabilito ci siamo recati in Agenzia dove abbiamo firmato il Contratto ufficiale e ci hanno dato le chiavi. Abbiamo poi anche firmato un inventario di cosa c’era in casa e delle condizioni di mobili/pavimenti/muri/ecc.
Lo stesso giorno abbiamo lasciato una caparra e pagato il primo mese di affitto.

5) Utility Bills.
Acqua e Luce (non esiste gas) ci sono state trasferite a nostro nome. Abbiamo ricevuto una lettera in cui il provider di elettricità ci chiedeva info in più (ehm.. ancora non ho inviato la risposta! ansia), ed abbiamo ricevuto una lettera che ci ricordava di dover pagare la tassa della TV (145 sterline l’anno).
Inoltre in UK esiste la Council Tax, che se vogliamo tradurla possiamo definirla Tassa Comunale (volendo una sorta di Condominio?) che in pratica copre l’utilizzo della terra e dei servizi tipo spazzatura ecc. Anche per questa ci hanno chiesto delle informazioni aggiuntive per lettera, piuttosto semplice da compilare tutto sommato.

6) Cambiare Residenza.
Questo è un punto su cui ancora devo lavorare. E’ stato piuttosto facile cambiare indirizzo sui vari siti (ad esempio BMA, sito della Banca, ecc) ma ancora mi devo applicare per cambiare indirizzo a cui è registrata la mia macchina e cambiare residenza ufficiale.
Per la registrazione della macchina è piuttosto semplice: si compila la richiesta e si spedisce libretto di circolazione + richiesta all’ufficio della Motorizzazione (che si trova a Cardiff). Dopo un paio di settimane ti ri-inviano il libretto con i nuovi dati.
Per cambiare la residenza con il Consolato: esiste un modulo da compilare, poi scannerizzare e spedire per mail all’ufficio consolare giusto. Non dovrebbe essere troppo difficile!

 

A Bowl with 9 Lemons (o quasi)

A Bowl with 9 Lemons (o quasi)

 

Mi pare di aver raccontato le cose più importanti sull’affittare una casa in UK, se mi sono dimenticata qualcosa aggiungete pure nei commenti e così pure se non sono stata chiara o c’è bisogno di più delucidazioni!
Puntate future di “Practical Tips” prevedono come rinnovare il passaporto e come rinnovare la patente nel Regno Unito. Altre cose che potrebbero essere utili? (si accettano suggerimenti.. iscrizione all’AIRE? comprare una macchina usata in UK?)

Un saluto a tutti!
Fede

 

4 thoughts on “Practical Tips for Moving to the UK – Parte 1: Affittare casa in Inghilterra

  1. Sei riuscita a trovare abbastanza vicino al tuo ospedale? O farai la pendolare? Una delle mie paure del national recruitment (oltre quella di andare malissimo al SJT e non entrare proprio) è di finire troppo lontana da Londra dove già convivo… Fingers crossed!

    • Sto facendo avanti e indietro da un paese a circa 35 minuti di macchina senza traffico, ma l’appartamento è più o meno a metà strada tra il mio ospedale e quello del mio fidanzato e la zona è quella che volevamo. Sicuramente saremmo riusciti a trovare vicino al mio ospedale, se avessimo voluto.
      Purtroppo il rischio del National Recruitment è quello, e purtroppo la scelta tra location e più probabilità di avere lavoro (su tutta la nazione) si ripresenta ad ogni application (Core Training, Speciality Training)! Penso che sia una delle cose più stressanti del sistema qui, la pochissima sicurezza che si ha di poter essere fisicamente vicini a qualcun altro che è in un posto specifico. :(
      Fingers crossed anche da qui,
      Fede

  2. Practical tips all’acquisto di un’auto usata sarebbero molto utili! Soprattutto per ciò che riguarda assicurazione e tasse..
    Articolo utilissimo!

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