Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra


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Quick Update

Ciao peoples!

Tutto bene, si procede come da programma. Siamo a metà del terzo mese (quindi tra 2 settimane finisce la prima rotation!!!) e continuo ad imparare nuove cose.

Sono felice di cambiare reparto perché non vedo l’ora di mettermi alla prova con qualcosa di nuovo (diciamo che l’Ortogeriatria è un po’ ripetitiva), andrò in Chirurgia e fin’ora ho fatto i turni di on-call chirurgici quindi conosco già tutti i Registrar e più o meno ho capito come funzionano le cose.
A partire da Dicembre avrò finalmente anch’io un F2!!!! Che bello!!! Ed è una ragazza brava e con cui mi trovo bene (all’inizio del mio shadowing volontario mi stava antipatica ma mi sono ricreduta), inoltre saremo 5-6 F1 nello stesso reparto (sotto consultants diversi) quindi la mia vita dovrebbe diventare molto più sociale! Che bello!

Nel frattempo ho fatto la mia seconda settimana di twilight on-call (12.30-24) ed è stata TERRIFICANTE. Tutto sommato mi sono veramente divertita ed ho imparato un sacco (otre ad aver fatto un sacco di cose pratiche), ma ci sono stati un milione di consulti in pronto soccorso e nel frattempo in reparto pazienti con crisi epilettiche, pancreatiti in peggioramento, gente con sanguinamenti acuti da resuscitare, chi più ne ha più ne metta. Insomma, mi hanno dato da fare… 

Un paio di esperienze negative ci sono state… mi sono beccata una ramanzina da un Reg per una cosa per cui secondo me io non avevo alcun torto ed ho imparato la lezione (ovvero: se i reg di chirurgia ti dicono che hanno fatto alcune cose per un paziente che sta male, non dare per scontato che le abbiano fatte davvero e soprattutto che abbiano scritto in cartella, anzi dai per scontato che NON sia stato fatto), mi sono scontrata un paio di volte con un altro F1 che mi chiedeva di fare alcune cose ed il giorno dopo cambiava le carte in tavola e sosteneva di avermi detto cose differenti (lezione imparata: ripeti le istruzioni a chi ti chiede di far qualcosa -volendo fattele mettere per scritto- e fatti spiegare che cosa si aspettano e cosa vogliano che tu faccia con i risultati).
Poi a parte queste cose (comunque molto utili, prima o poi dovevo impararle) me la sono cavata bene, sono soddisfatta.

Ho fatto la prima lezione agli studenti del quinto anno e già non vedo l’ora di rifarne altre (spero che ci siano ancora studenti nelle prossime rotations -tra l’altro in chirurgia dovrei averne uno che mi segue!!!! spettacolo-). E’ stato molto divertente. Avrei potuto fare alcune cose meglio ed ho delle idee su cosa fare in modo diverso, ma l’ho trovata un’esperienza decisamente soddisfacente! (e le evaluation forms sono state positive! eheh)

Il mio ePortfolio va molto meglio, ho tutte le form obbligatorie compilate tranne quelle del mio Clinical Supervisor (mi fa incavolare da morireeee). Martedì 26 ho appuntamento con la capa del Foundation Programme per fare il review del Portfolio (insieme ad altra gente, ma io sono la prima degli F1 e l’unica non in ordine alfabetico.. ovviamente mi sto facendo un sacco di seghe mentali su sta cosa), voglio proprio vedere che mi dice.

Nel frattempo sono tornata in vacanza in Italia.. ho già una nostalgia! In realtà non è nemmeno nostalgia dell’Italia (ovviamente è anche quello), ma la cosa che mi manca di più sono i miei amici e la famiglia.. avere qualcuno con cui non ti devi guardare le spalle, con cui sai di avere tante cose in comune, tanti interessi ed esperienze passate. Per ora con i ragazzi che ho conosciuto qui mi sento un po’ su un altro pianeta. Da un lato il mio reparto (in cui sono da sola) mi ha isolata molto, dall’altro io sono timida e non mi butto… ma sento davvero la necessità di farmi degli amici.. anche solo per chiacchierare un po’ nel weekend.. Spero che nella prossima rotation vada meglio (per lo meno sono sicura che saremo in tanti!)

Martedì sono stata nella ridente cittadina di Chesterfield, un paesello di campagna che sembrava uscito dall’800.. una cosa strepitosa! (e dico paesello ma mi ha dato l’impressione di essere più grande di Sheep Town). Faceva un freddo incredibile ma mi sono divertita! Eravamo con Carlo che lui ha fatto un colloquio nell’ospedale lì, ed ho notato che tutti  i medici usavano gli scrubs, il che ha scatenato in me un’invidia incredibile!
A parte tutto, questi posti dell’Inghilterra sono davvero bellissimi.. La campagna circondante è STUPENDA! Tutte le volte che attraverso il centro dell’Inghilterra in treno ne rimango sempre colpita.

Domani ho un corso ILS (Immediate Life Support, a metà tra il BLS e l’ALS) quindi niente reparto! E domani era Londra! Yeee!

A presto,
Un bacione
Fede


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Happy

Eccomi!

Finalmente trovo un pomeriggio abbastanza rilassante da permettermi di rispolverare il blog! Perdonatemi la lunga assenza!
In realtà con il mio ultimo post avevo già riassunto piuttosto bene le informazioni salienti delle prima settimane di esperienza a Sheep Town, adesso che il Foundation Programme è iniziato da quasi 2 mesi, comincio ad essere molto più rilassata a gestire situazioni difficili da sola… diciamo che una delle cose più difficili per me è stata (ed è ancora) imparare a non andare nel panico quando un paziente è in condizioni (per me) preoccupanti.. per esempio un possibile infarto miocardico, un’iperkaliemia con onde T a picco, un addome molto molto disteso e l’infermiera che molto gentilmente la prima info che mi da è “secondo me ha una rottura dell’aneurisma dell’aorta” (storie vere).
Ora ho un approccio più sistematico e so più o meno come affrontare le cose quindi riesco a mantenere la calma e a fare quello che devo fare, valutare le situazioni a seconda della gravità e chiedere aiuto se penso di non essere in grado di gestirle mentre mi sento in grado di provare a fare da sola se sono convinta della mia diagnosi.
Progressi che, considerando da dove sono partita, sono abissali! :)
Ovviamente ci sono ancora situazioni che mi creano un po’ di disagio e altre in cui tendo a perdere un po’ la testa, ma penso che sia normale!

Sono anche molto più spigliata con i farmaci, conosco la maggior parte di quelli usati più comunemente e sono in grado di prescriverli (pure ai bambini!).
Ho preso MOLTA dimestichezza con cateteri urinari, prelievi venosi e l’inserimento di ago-cannule (grazie al week-end oncall soprattutto) e sono anche diventata piuttosto brava. Credo che la mia pazienza sia complice in questa cosa, dato che in diverse occasioni sono riuscita a trovare vene in pazienti in cui altri medici avevano fallito! #pride (per poi sbagliare in pazienti facilissimi ma vabbè! :P)

Ho lavorato il mio primo week-end.. qui come F1 non facciamo le notti ma abbiamo un turno molto stancante in cui lavoriamo orari normali dal lunedì al giovedì, venerdì, sabato e domenica facciamo fino alle 8.30 di sera e dal lunedì al giovedì seguente lavoriamo dalle 12.30 alle 24… il che vuol dire 11 giorni di fila senza un break.. (poi il venerdì è OFF).. faticosissimo ma anche molto molto bello! Io credo di essere stata piuttosto fortunata perché sono stati giorni non troppo impegnati.. ma a questo ha contribuito anche l’essere organizzata (evviva i medici con OCD). Dal venerdì al giovedì infatti ci dobbiamo occupare dei vari lavoretti di reparto, pazienti in reparto che stanno male e pazienti mandati in ospedale dai medici di famiglia. Infatti se un paziente va da un MMG o ad una guardia medica e questo pensa che sia serio chiama in ospedale e parla direttamente con l’F1 on-call.. noi decidiamo se accettare il referral o meno (non ho ancora osato dire di no), quindi quando il pz arriva in pronto soccorso dobbiamo visitarlo e fare gli esami che secondo noi sono necessari, per poi farlo vedere da un senior. Ovviamente all’inizio era molto spaventoso, adesso comincio ad essere più a mio agio e so che sono i turni in cui imparo decisamente di più.
(Da domani sono on-call durante la mattinata, e posso dire che un po’ d’ansia c’è ancora).

Ovviamente ho anche fatto un paio di errori per cui sono stata un po’ “sgridata” da due primari, ma non era niente di grave fortunatamente.

Invece nel mio reparto va bene, il mio consultant mi piace molto mentre il registrar un po’ di meno. Vabbé. Purtroppo sono tutti pazienti molto simili e dopo un po’ diventa ripetitivo, ma sono molto impegnata e non ho tempo di pensarci troppo! :)
Non riesco quasi mai ad andare a casa in orario.. dipende dalle giornate ma di solito faccio tra mezz’ora e un’ora di straordinari.. E con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno sarà solo peggio. Devo ancora imparare ad organizzarmi al meglio e a valutare quali sono i lavori urgenti e quali invece possono aspettare qualcun altro.. anche se sono migliorata in questo!

Anche dal punto di vista teorico comunque va bene, riesco a ricordare diverse cose che pensavo andate completamente, e la maggior parte delle persone con cui lavoro sembra pensare che in Italia ci insegnano piuttosto bene.. io sono convinta che una volta che recuperiamo dal punto di vista pratico diamo loro le paste! Però ci sono alcuni argomenti sui cui crollo, e i protocolli pratici di gestione di varie situazioni ovviamente mi sfuggono totalmente.

Mi sono invece scontrata con alcuni dei medici F2 che sono secondo me completamente incompetenti e, soprattutto, mi hanno piantata da sola in situazioni in cui avevo decisamente bisogno di una mano. Tempo fa c’era un paziente che stava piuttosto male ed era stato chiamato un F2, io sono arrivata (per caso) dopo. Il paziente è sotto la cura sia del team dell’F2 che del mio team. Questo qui l’ha visto, ha scritto due stronzate (sotto mia richiesta.. praticamente gli ho detto io quale doveva essere il piano d’azione….. BAH) e se n’è andato. Secondo me il paziente ancora stava male ed io non ero soddisfatta, mentre l’F2 era sparito.. quindi ci ho perso più di 2 ore, da sola. Insomma, mi sono arrabbiata e gliel’ho detto, perché non mi è sembrata una cosa corretta né verso di me né soprattutto per il paziente!

Abbiamo ricevuto il secondo stipendio (gioia!!!) e finalmente mi ci sono comprata il mio primo vero Smartphone.. chi mi conosce sa che aspettavo di lavorare per comprarlo, e la soddisfazione è davvero grande! (Lo shopping ha tutto un altro significato ora che i soldi spesi sono i miei guadagnati duramente!)

Dal punto di vista sociale diciamo che potrebbe andare meglio.. quasi tutti miei colleghi F1 sono maschi più piccoli di me di un paio d’anni, e il livello di maturità è diverso e un po’ lo sento. Le persone con cui mi trovo meglio non abitano on-site e quindi ci vediamo di meno (complice il fatto che io sono rilegata in un reparto completamente isolato). Però poco male, comunque sto conoscendo tante persone e sono tutti veramente gentili.

Ho cominciato a chiamare alcuni pazienti “dear”!!!!!!!!!!!! NOOOO! Mi stanno trasformando in English! Dramma! In realtà ci chiamo solo le vecchine che mi piacciono e soprattutto quando magari non riesco a mettere una cannula al primo colpo… però è un po’ preoccupante lo stesso!

Con l’inglese molto bene, ho ricominciato a sognare e pensare in inglese, quando qualcuno prova a parlarmi in Italiano e siamo immersi in un ambiente inglese faccio molta fatica a rispondere in italiano.. tutte cose a cui comunque ero già abituata dagli Stati Uniti. Purtroppo ho ancora un orribile accento, ma non eccessivo, le persone capiscono che non sono inglese -ovviamente- ma non riescono a decidere da dove vengo.. spero che con il tempo se ne vada, fin’ora credo che si sia attenuato, ma è ancora presto.

Non vedo l’ora di tornare in Italia (solo 3 settimane!!!) e rivedere famiglia ed amici!! E rilassarmi per una settimana!

Il tempo per ora mi piace, oggi è stata una giornata autunnale freschina (comunque si stava bene con un maglioncino) e c’è stato il sole TUTTO IL GIORNO! nel viaggio in treno da Londra si attraversa la campagna dell’Heart of England ed era uno spettacolo incredibile, tutte le colline verdi e morbide.. mi piace tantissimo.

Spero di riuscire a scrivere presto!! Fatemi sapere se volete che vi racconti qualcosa di particolare!
Un bacione a tutti <3


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SJT

Eccomi, con un post sul tanto atteso SJT!!!!!
Ora che sono qui a casa a Firenze sembra quasi che sia successo tutto una vita fa, e invece era solo ieri l’altro.. Vediamo di farvi un resoconto dettagliato prima che le sensazioni spariscano o vengano modificate troppo dall’ansia dell’attesa.
Che cosa raccontarvi?

La prima cosa che mi salta in mente quando penso al fatto che ho fatto l’SJT è: E’ andata… per quanto adesso possa sperare di averlo fatto bene, per quanto possa impegnarmi negli ultimi 3 maledetti esami, per quanto possa sognare di essere presa al primo colpo senza dover aspettare le “riassegnazioni” (così descrivo alla gente che cosa significa essere short-listed) non c’è più niente che possa fare. Niente.
L’idea di dover aspettare praticamente 3 mesi con il mio test già compilato da qualche parte, con i miei punteggi già lì a disposizione (o quasi), e con nessuna possibilità di migliorare le mie possibilità di essere presa mi fa impazzire! In questo momento la frase più ansiogena nella mia testa è 25 Febbraio!

Ma a parte questo….. parliamo del test in sé e per sé.

Eravamo circa una settantina, in uno stanzone piuttosto grande all’interno di un edificio della University of London Union. Questa venue era praticamente dietro il British Museum e a due passi dalla stazione di Euston, in un quartiere con milioni di università (o per lo meno alcuni dei loro edifici), residenze universitarie, librerie… Il piano terra del posto in cui ci dovevamo recare era una sorta di bar-mensa, con accanto il piccolo University Shop, al piano di sotto c’era addirittura una piscina che si intravedeva dalle scale. Bellissimo!

Il test era alle due e ci avevano chiesto di esser lì una mezz’ora prima. Io ho incontrato Chiara (la mia migliore amica, che vive a Milano e si trovava a Londra questo week-end) davanti a Euston all’una, e con lei sono arrivata a piedi alla venue, in circa 10 minuti. Dopo un cappuccino (per lei perché io qui cominciavo ad essere veramente nervosa), siamo salite al terzo piano dove c’era una tipa ad accoglierci, che controllava le fotocopie della mail di conferma della prenotazione al test. Dentro l’aula i posti erano già assegnati ed io ero seduta in cima, davanti agli esaminatori (medici? segretari? gente del GMC? non so). Loro erano tipo 5, di cui 3 ragazze erano veramente giovani, cosa che mi ha sorpresa. Ovviamente loro erano tutti vestiti “professional”.

Sul tavolo avevano già la griglia delle risposte personalizzata per ognuno di noi. Era una di quelle griglie rosse per la lettura automatica computerizzata, in cui bisogna annerire la casellina della risposta.
Questa modalità era molto comoda per quanto riguarda il secondo tipo di domande (quello in cui bisogna scegliere 3 risposte) ma per l’altro l’ho trovata davvero rognosa! E’ una cavolata, però mi sono sbagliata un paio di volte ad annerire le caselline… Avevamo ABCDE ognuno a formare una propria riga ed 12345 nelle colonne, a fianco delle lettere. Quindi se la B (seconda riga) era la prima opzione in ordine di preferenza dovevamo annerire la casellina sotto la colonna dell’1,  se la E (ultima riga) era la seconda opzione, la casella da annerire era quella sotto la colonna del 2… Insomma, era piuttosto macchinoso! Ma ovviamente non un grosso problema.

Il tempo per me è stato appena sufficiente. Forse gli altri hanno terminato con tutta calma, ma io sono riuscita a finire tutto perché ci ho fatto attenzione durante tutto il test. Addirittura come linea generale mi ero calcolata a quale domanda dovevo essere a determinati tempi, in questo modo mi sono accorta che stavo rimanendo indietro ed ho dato un’accelerata. Alla fine ho riempito l’ultima casellina esattamente nel momento in cui la ragazza ha annunciato che mancava un minuto!! Argh. Minuto passato ad esser certa di non aver riempito male qualcosa della prima tipologia di risposte, date le mie difficoltà iniziali! :)
All’uscita ho sentito qualche ragazzo (inglese) che commentava che negli ultimi 10 minuti dovevano fare ancora un sacco di domande… Insomma, diciamo che se dovessi decidere io, per 70 domande metterei sicuramente del tempo in più! (Ah, c’era un grosso orologio sul muro, ben visibile a tutti).

E parliamo anche del tipo di domande…… Mmmmh. Diciamo che parte erano simili a quelle del libro su cui mi ero preparata, ma ho trovato le risposte meno scontate. Questa è ovviamente una mia sensazione, probabilmente dovuta al fatto che le domande sui libri si assomigliavano le une con le altre. Però anche le domande per le quali sapevo quale linea di condotta tenere mi hanno messa leggermente in difficoltà.
Invece c’erano altre domande che mi hanno lasciata veramente spiazzata, in particolare le numerose domande in cui lo scenario rappresentava una situazione in cui il paziente non era normalmente il tuo paziente (magari eri in un turno di notte, oppure nel week-end) e ti venivano chieste informazioni (dai parenti, per telefono, ecc). Ecco, questo tipo di domande le ho trovate particolarmente difficili da affrontare.
Altre risposte ancora non avevano senso se considerate da sole, senza aggiungerle a quelle precedenti.. Ovvero, magari nel mio immaginario la cosa ideale era l’opzione B, ma solo se prima potevo fare anche A… però la risposta A da sola non mi andava bene, mentre la B non contemplava la A. Non so se mi sono spiegata, ma credo che questo sia il massimo che posso fare..

Non saprei che altro raccontare.. Mi sono sorpresa che la maggior parte di chi ha fatto il test mi è parso che fosse inglese. Cioè, io mi aspettavo che saremmo stati tutti stranieri, invece tutti quelli che ho sentito parlare all’uscita erano inglesi! Beh, probabilmente anche perché gli stranieri erano quasi tutti da soli e non si sono fermati a chiacchierare, ma gli inglesi erano sicuramente più di quello che mi aspettassi!

La mia sensazione personale è che non ho modo di sapere com’è andata. Veramente non ne ho idea. Ovviamente temo che sia andata male, a causa di tutte quelle domande che mi hanno messa in difficoltà, ma ora è inutile focalizzarsi su queste sensazioni perché tanto è consegnato e, soprattutto, non è detto che abbia risposto male. Quindi bisogna solo attendere con fiducia (e speranza!).

Dopo il test me ne sono andata a fare shopping in Oxford Street, e vi lascerò con questa fotina di Londra.. non che sia un gran ché ma ci sono le lucine di natale e gli autobus londinesi, quindi mi accontenterò. D’altronde l’UNICA foto che ho fatto…. ehm! Un bacione a tutti!

 

luci e bus a londra

 

PS: Ovviamente se avete una qualsiasi domanda sul test sono disponibilissima a rispondervi, quindi non esitate a scrivere!


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Tra poco!

Tra qualche ora ci sarà l’SJT!
A Londra fa freddo (strano) e c’è il vento, ma credo che faccia meno freddo che in Italia, perché NON nevica, mentre so che mi sono persa la prima neve a Firenze. Addirittura dalla finestra adesso ci sono pochissime nuvole. Anche se questo, come tutti sappiamo, è molto poco indicativo per questa città.

Comunque, in questi giorni ho fatto qualche altro quiz, mi sono letta le varie guide lines del GMC, quella generale, qualcosa di quella per i minori e bene quelle per il Consent e la Confidenciality, credo che la lettura di questi papers sia forse la cosa più utile che abbia fatto fin’ora.. :D
E mi sono anche rilassata, fatto shopping in Oxford street, abbonata a Costa e Starbucks e ai vari ristoranti/take away di sushi e cinammon rolls! Quindi fino ad oggi non sono stata particolarmente in pensiero per questo test, anche se ora comincia a salire l’ansia, cosa testimoniata da un orribile incubo di stamani in cui andavo a prendere l’aereo e mi dimenticavo di fare l’SJT. Ahah!

Ieri ho fatto la simulazione del test e sono mediamente soddisfatta del risultato ma di più non so se avrei potuto fare. La cosa che mi preoccupa ora è il tempo.. abbiamo 2h e 20 minuti per 70 domande, il che vuol dire 2 minuti a domanda, quindi indicativamente un’ora e mezza per la prima parte di ranking e 45 minuti circa per la seconda parte di scelta delle tre opzioni.. Ovviamente se le domande sono divise (mi sembra di aver capito che lo saranno) e non mescolate insieme. Altrimenti è bene dividerle comunque in due o tre gruppi e tenere d’occhio l’orologio man mano, in modo da avere più riscontri sul tempo e non trovarsi in fondo con 5 minuti e 20 domande a cui rispondere.

Vi faccio sapere nei prossimi giorni com’è il test! A presto!!


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Progressi?

Ciao a tutti! Sono ancora viva!
Sono stata un po’ latitante, ho anche avuto veramente poco tempo da dedicare alla preparazione dell’SJT (purtroppo).

Ho fatto meno test di quello che avrei voluto, comunque le domande dell’SJT continuano a non piacermi proprio per niente! Cioè, da un lato è bello che pongano attenzione ad alcuni aspetti (per esempio il consenso informato, le relazioni con le case farmaceutiche, ecc) che sono importanti e, qua in Italia, assolutamente non considerati.. Però quando mai un FY1 si troverà in alcune di queste situazioni, da solo??? Uff.

Comunque, per chi ancora non si è informato (magari ha intenzione di fare il National Recruitment l’anno prossimo), il Situational Judgement Test è un test che gli studenti inglesi fanno nelle loro università a Dicembre, noi stranieri invece abbiamo due date possibili (quest’anno sono una il 7 Dicembre ed una il 7 Gennaio) e dobbiamo andare a Londra per sostenerlo.

Si compone di 70 domande in 2 ore e 20 minuti, 60 delle quali sono ufficiali mentre 10 sono domande “prova” che non sono valutate (ma non ci è dato sapere quali sono, quindi bisogna farle tutte bene per forza).  Di queste 70 domande:

  • 2/3 (quindi 46-47) sono Ranking: si ha la domanda e ci sono cinque opzioni di risposta, bisogna ordinare le risposte dalla più appropriata alla meno appropriata
  • 1/3 (23-24) sono Multiple Choice: c’è la domanda e otto risposte possibili, bisogna sceglierne tre, che devono essere le azioni più indicate quando le si considerano tutte insieme

Il secondo formato ho cominciato a capirlo di più… Ho deciso che la cosa migliore da fare (per me) è leggere la domanda e mentre leggo le risposte man mano capisco quali sono plausibili e quali no. Quelle che ritengo che possano andar bene me le segno subito (senza aspettare di leggere le altre), e alla fine di tutto mi ritrovo con una lista di risposte possibili… Se sono 3 bene, le rileggo (per essere certa che abbiano senso insieme) e basta. Se sono più di 3 ci passo qualche secondo di più e decido quale escludere.
Con questa tecnica ho infilato il massimo numerose volte, ultimamente! Un ottimo booster per il morale!!!

Per il primo formato invece è un dramma. Non ho ancora ben capito se esiste un metodo ideale per farlo. A volte sono sicura della prima e dell’ultima e devo ordinare le altre tre, a volte non sono certa su nessuna… Inoltre sono veramente pochissime le domande in cui dò la risposta e sono certa che vada bene.. il più delle volte sono pseudo-sconfortata/arrabbiata/speranzosa e guardo se, per caso, ci ho azzeccato. Non mi piace sentirmi così!! Soprattutto perché la situazione non sta migliorando!!
No anzi, questo non è vero.. è marginalmente migliorata rispetto a com’era all’inizio, ma tutt’ora non sono tranquilla quando rispondo, potrebbe andar bene come no. Il numero delle volte in cui le azzecco tutte e 5 è scarso (circa 3 volte ogni 17 domande), ma almeno è aumentato il numero delle volte in cui ne scambio solo due e il resto va bene. (Anche se stasera per la prima volta ho fatto 8. Il minimo Storico! Non ho parole, che disastro!)

Per ora ho utilizzato il libro Foundation Programme 250 SJTs della icsMEDICAL (quello con la copertina bianca e rossa) e mi piace molto. Dà spiegazioni delle risposte (a volte non sono d’accordo ma questo è un altro discorso) e nell’introduzione riassume un po’ la guida del GMC sui punti principali, che è piuttosto utile.
Però da un paio di giorni ho anche a casa il libro Oxford Assess and Progress, Situational Judgement Test appunto della Oxford University Press. Ancora non l’ho usato, ma nei prossimi giorni voglio provare qualche test anche da lì così da poter scrivere una review di entrambi questi libretti.
Per ora posso dirvi che il formato mi piace di più quello della icsMEDICAL, il libro è circa il doppio (di spessore e di larghezza delle pagine) e come conseguenza è scritto molto più grande! Ha una domanda per pagina mentre quello della Oxford è scritto veramente piccino ed ha due domande o più per pagina. Inoltre quest’ultimo divide tutte le domande in capitoletti diversi a seconda di che cosa viene indagato (ad esempio Patient Focus, Committment to Professionalism, ecc), e questo può essere utile ma anche troppo schematico, soprattutto alla fine della preparazione.
Insomma, su questo argomento vi farò sapere di più nei prossimi giorni!

Qualche cosa che mi sta tornando utile:

  • Ward Sister: è tipo la caposala (infermiera/e);
  • Clinical Supervisor: il (medico) responsabile delle attività pratiche. La maggior parte delle volte è il consultant del team, da coinvolgere se ci sono problemi con il team o i pazienti.
  • Educational Supervisor: il responsabile del percorso educativo (ad esempio tutto il primo anno di Foundation), da coinvolgere per cambiamenti di carriera (ahah! detta così sembra se uno vuole andare a fare il fioraio! Ci farei un pensierino) o per problemi con il Clinical Supervisor.
  • Clinical Director: medico responsabile di un reparto
  • Medical Director: medico con responsabilità a livello di un Trust.

Basta, è tardi ed ho bisogno di andare a letto dato che dovrei concentrarmi un attimino anche sugli esami che mi mancano ma tra SJT, tesi, SISM e cazzate varie mi sta riuscendo davvero difficile! Un bacio a tutti, a presto!!


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Application Submitted!

Bon, fatto! Ho consegnato da meno di mezz’ora!!

Non è stato per niente difficile, tutte le informazioni che richiedevano erano già state pre-annunciate dall’Handbook.
Ah, un consiglio che mi è stato dato: evitare di consegnare dopo le 19.30, che se ci viene scritto l’orario di consegna quelle che arrivano dopo questa ora le svalutano un po’ (??? ma che senso avrà… inoltre non sono sicura di quanto questo valga per l’Application del FP, ma meglio non rischiare).

La lista di preferenze dell’UoA invece l’ho compilata molto a caso. Avevo capito più o meno quali erano le mie top 3 e quali sono quelle che vorrei evitare (circa 6, che ho numerato a partire da 21 in su), quelle in mezzo le ho messe a seconda della competizione e della vicinanza a Londra, dove vive Carlo (per ora.. sperando di riuscire a stare per lo meno vicini anche quando lui entrerà nel Core Training). Un po’ a caso, insomma.

Quindi alla fine le prime sono East Anglia, Wessex e Trent. Speriamo!

Una volta consegnata l’application la si può rivedere nella propria pagina del FPAS, e al bisogno si possono modificare l’indirizzo, numero di telefono e le references, tutto il resto invece è immodificabile. Ovviamente il terrore è rendersi conto adesso di aver sbagliato qualcosa, ma è impossibile perché avrò riletto tutto 5 volte! ahah :)

A fine ottobre renderanno pubblici i punteggi totali dell’Educational Performance Measure, quindi anche quelli relativi a pubblicazioni, premi, ecc. ma di questo m’importa poco, purtroppo! Poi il 7 dicembre ci sarà l’SJT ed avremo i risultati e le eventuali allocations il 25 di febbraio!! Mi sembra un tempo infinito!

Poi è saltato fuori un Questionario che sarà da compilare a febbraio, e che non avevo capito che ci sarebbe stato. Tutt’ora devo ben capire a che cosa serva, ma non dovrebbe essere niente di che..

Aver consegnato mi toglie un pensiero, ora c’è da iniziare a studiare per il Situational Judgement Test!

Un saluto a tutti!!


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SJT Prenotato!

Mi hanno confermato la data dell’SJT (Situational Judgment Test): il 7 Dicembre nel pomeriggio! Sede: la University of London Unit, praticamente a Russel Square, accanto al British Museum.
Quindi ne ho approfittato per prenotare il biglietto aereo (menomale c’è la Ryan che con 60€ me la sono cavata, non contando autobus e treni).

Ovviamente da bravi inglesi danno una serie di istruzioni da eseguire tra cui: potare 2 lapis HB o 2B, una gomma, un appunta-lapis, ID valido e l’email di conferma di prenotazione. (Più o meno le robe erano queste). E ricordano che hanno pubblicato UN test di simulazione. Cavolo, si sono proprio sprecati….. Dovrò fare con quello, magari nel prossimo mese mi informo su quale libro posso leggere per capire come ragionano su queste questioni (tanto di libretti-opuscoletti su come comportarsi in reparto ne hanno milioni, soprattutto la guida ufficiale del GMC). Inoltre mi sembra proprio che esistano delle simulazioni non ufficiali, ma pur sempre molto utili per prepararsi a questo genere di domande!

Tra poco si aprono le iscrizioni al sito NHS-FP e potrò vedere il mio tristemente basso score accademico (buuuu, tutti questi sforzi per laurearmi con un voto decente in fumo!) e soprattutto la lista di Units of Allocations e di Programmi che saranno disponibili. E verrà il momento di stilare una graduatoria. Cosa che ancora non so bene come riuscirò a fare. Ma per ora concentriamoci sugli esami, via.

Se c’è qualcuno che sosterrà l’SJT nella stessa location il 7 Dicembre, fatevi sentire così ci diamo sostegno a vicenda!

A prestoooo!