Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra


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Punto e a capo

Calma. E pazienza.

Vi devo aggiornare brevemente, non posso lasciare tutte queste persone a credere che una marea di fortunelli italiani sono stati presi così facilmente al Foundation Programme… long story short: non siamo l’unica nazione che non riesce a gestire l’ingresso in specializzazione!

Come vi avevo accennato, l’SJT aveva un answer sheet di quelli rossi che, per dare le risposte, hanno le caselline da annerire a lapis. Ebbene, pare che in “un numero limitato” (a detta del FPAS) di test le risposte cancellate siano state contate e quindi, siccome due risposte per riga valevano zero, hanno sbagliato a dare i voti ad un sacco di gente! Non si sa bene quanti siano stati i test interessati, oggi è uscito 1250 (in una lettera pubblicata scritta dalla BMA) che non sono pochi.. sono quasi il 20% del totale!

Dato che si sono accorti di questo errore hanno guardato se c’era tanta gente che aveva avuto punteggi sbagliati per questo motivo, ed hanno deciso di RICONTROLLARE I PUNTEGGI DI TUTTI I TEST e rifare da capo il processo dell’Allocation. Ricontrollare, a mano. Più di 7000 test. In poco più di una settimana. Follia.
Ogni medical school controlla i test dei propri studenti. Immagino che i nostri li controllino all’Eligibility Office? Qualcuno ha mica chiesto all’UKFPO se ci ricontrollano anche a noi? (penso di sì, ma chissà… e non ho intenzione di mandare la mail.. ho troppe situazioni in ballo in questo momento per poterci mettere anche questo in mezzo)
Edit: hanno appena mandato una mail che anche i nostri test saranno ricontrollati dal MSC (Medical School’s Council).

Insomma: Liverpool no more!!

Ricomincia tutto da capo, l’attesa snervante di sapere il risultato e dove passerò i prossimi 2 anni della mia vita… solo che adesso, dopo tutta questa concitazione, ci rimarrò MALISSIMO se il mio punteggio risulta più basso (per una questione di curva) o comunque il mio piazzamento scende perché altra gente prende di più e non vengo più presa durante la primary allocation!!!! E so che questa è una possibilità, perché gli inglesi hanno in media punteggi più alti del mio!

Che stress.

Per lo meno l’essere italiani ci pone in una sorta di vantaggio: siamo talmente abituati ad uno stato di instabilità e precarietà riguardo al nostro futuro che siamo in grado di affrontare questa situazione con un minimo di sangue freddo… gli inglesi su twitter stanno sclerando tantissimo.. :D spettacolare.

Comunque, nuovo conto alla rovescia per l‘8 marzo alle 9 del mattino… ovvero le nostre 10.
Forza e coraggio a tutti voi che siete in questa situazione! Ci tocca solo aspettare.


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Ma?????

http://www.foundationprogramme.nhs.uk/news/story/important-communication-regarding-the-fp-2013-allocation-proces

Oh Sweet Jesus!!Ci mancava solo questa. A parte altri (potenzialmente grossi) problemi che non sono in relazione con il National Recruitment e sono mi sono capitati tra capo e collo ieri, pure l’UKFPO doveva mettersi a fare scherzi ora…

Io il 4 ho una prima scadenza: devo mettere in ordine di preferenza i Trusts che fanno parte della UoA Mersey.. quindi in pratica gli ospedali in cui si svolge il lavoro. Sono in tutto 12 e alcuni sono a Liverpool, altri nelle cittadine vicine, uno è sull’Isola di Man… devo dare un’occhio a quali reparti offrono che potenzialmente potrei ottenere e quindi metterli in ordine… non è semplice ma per lo meno adesso si tratta di ordinare unicamente i Trusts. Alcune UoA richiedono di mettere in ordine di preferenza tutti i Programs (quindi combinazioni di lavori… c’è gente che deve ordinare più di 120 cose!!! una sorta di incubo), a me questo passaggio sarà richiesto dopo.

Non avrò modo per un paio di giorni almeno di aggiornare il blog su questo processo, mi dispiace molto ma sarò AWOL for a while. Appena riesco comunque vi aggiorno!

A presto,
Fede


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PRESA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Congratulations. We are pleased to inform you that you have scored highly enough to be on the primary allocation list for FP 2013.

Mi hanno presa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sto ancora tremando, sono in più totale confusione….. non capisco più niente!

UoA Mersey (quella di Liverpool e dell’isola di Man, per la gioia di Carlo) la mia quinta scelta!

L’SJT non è andato malissimo (ho preso tipo 38,6 ma non so quanto sia la media) ma non m’importa proprio nulla di quel punteggio!!! Appena ho letto la mail che mi hanno mandato con la frase qua sopra sono impazzita, non riuscivo  nemmeno a fare il log-in (o log-on per i nostri amici british) nel mio account dell’UKFPO per vedere dove diamine mi avevano presa…………….

Appena mi riprendo dettaglierò di più quello che tutto ciò vuol dire, ancora non l’ho ben chiaro nemmeno io! L’unica cosa che so è che devo fare il ranking dei programmi che offrono in questa UoA entro l’8 marzo (ma offrirò più informazioni later su questo).

O MIO DIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, sono entrataaaaaaaaaaa!

Voi altri che avete fatto l’application?? Fatemi sapere (anche per mail se non volete scrivere qui) che sono veramente curiosa!


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Libri per la preparazione dell’SJT

Approfitto di qualche ora “libera” per tentare di dare un giudizio sui due libri che ho utilizzato io per la preparazione dell’SJT.

Come ho già accennato in qualche post fa, ho utilizzato

  •  Foundation Programme – 250 SJTs della icsMEDICAL.
    In realtà ho usato soprattutto questo libro. Ha dimensioni medie, non particolarmente grande ma nemmeno troppo piccolo (tipo fogli A4 a metà) ed è scritto bello grandino; i contenuti sono molto buoni, il libro infatti distingue una prima parte di test di Ranking ed una seconda parte di Multiple Choice. Le domande sono abbastanza buone, diciamo che per me la difficoltà di questo libro è stata leggermente minore rispetto a quella del test (male), ma penso che questo sia soggettivo. La logica dietro alle risposte segnate come “giuste” era molto chiara e completa (anche se non mi trovavo sempre d’accordo con quello che c’era scritto e, a volte, si contraddiceva tra domande diverse sullo stesso argomento). Inoltre penso che non ci siano sufficienti domande sulla comunicazione (FP-paziente, FP-registrar/consultant/nurse, FP-altri magari in contesti un po’ difficili). A parte questo è sicuramente un libro utile, perché allena a pensare nel modo “adatto” per questo tipo di test.
  • Oxford Assess and Progress –  Situational Judgement Test della Oxford Press.
    Questo libro l’ho usato poco, è decisamente troppo piccolo per i miei gusti! Ho realizzato che il formato è fatto apposta per poterlo mettere in tasca nel camice.. ma dato che io ho studiato a casa per me questa cosa è stata negativa; infatti oltre ad essere veramente stretto è scritto piccolissimo! Le domande sono organizzate in modo diverso, per tema, e le risposte (meno complete rispetto al primo libro) sono alla fine di ogni sotto-capitoletto. Il contenuto delle domande invece è ottimo, soprattutto le sezioni di “coping with pressure” e “effective communication”.
  • Varie guidelines del GMC, disponibili sul loro sito ufficiale.
  • Il test di prova a disposizione sul sito dell’UKFPO. Effettivamente rispecchia molto quello che è il vero test.

Insomma, tutto sommato penso che avere almeno un libro per prepararsi sia fondamentale. Non tanto perché permette di “studiare” per come siamo abituati noi, ma perché ci allena su questo tipo di quiz (per i quali noi in Italia non siamo preparati, sono pure peggio del Progress Test!). Su quale dei due libri sia meglio.. non saprei proprio. Forse il primo (che è quello con la copertina rossa e bianca), ma ha un buco sulla comunicazione (secondo me), per cui averne anche un secondo in realtà può essere utile. Se uno ha tempo, ovviamente.

So che queste mie opinioni sono molto in ritardo e, purtroppo, da qui ad un anno ci sta che l’offerta di libri sarà completamente cambiata. Ma avevo promesso un post del genere, ed eccolo qui.
Tra l’altro oggi ho letto che i capi dell’UKFPO sono molto soddisfatti dall’SJT, quindi penso proprio che questa metodica rimarrà anche nei prossimi anni (forse in aggiunta ad altre, nuove, tecniche di selezione). Vedremo.

Intanto dall’11 febbraio nella nostra pagina dell’Application sarà possibile compilare un questionario obbligatorio, che non ho proprio idea di che cosa chiederà.. vi farò sapere!

A presto! (meno 20 giorni!!!!)


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SJT

Eccomi, con un post sul tanto atteso SJT!!!!!
Ora che sono qui a casa a Firenze sembra quasi che sia successo tutto una vita fa, e invece era solo ieri l’altro.. Vediamo di farvi un resoconto dettagliato prima che le sensazioni spariscano o vengano modificate troppo dall’ansia dell’attesa.
Che cosa raccontarvi?

La prima cosa che mi salta in mente quando penso al fatto che ho fatto l’SJT è: E’ andata… per quanto adesso possa sperare di averlo fatto bene, per quanto possa impegnarmi negli ultimi 3 maledetti esami, per quanto possa sognare di essere presa al primo colpo senza dover aspettare le “riassegnazioni” (così descrivo alla gente che cosa significa essere short-listed) non c’è più niente che possa fare. Niente.
L’idea di dover aspettare praticamente 3 mesi con il mio test già compilato da qualche parte, con i miei punteggi già lì a disposizione (o quasi), e con nessuna possibilità di migliorare le mie possibilità di essere presa mi fa impazzire! In questo momento la frase più ansiogena nella mia testa è 25 Febbraio!

Ma a parte questo….. parliamo del test in sé e per sé.

Eravamo circa una settantina, in uno stanzone piuttosto grande all’interno di un edificio della University of London Union. Questa venue era praticamente dietro il British Museum e a due passi dalla stazione di Euston, in un quartiere con milioni di università (o per lo meno alcuni dei loro edifici), residenze universitarie, librerie… Il piano terra del posto in cui ci dovevamo recare era una sorta di bar-mensa, con accanto il piccolo University Shop, al piano di sotto c’era addirittura una piscina che si intravedeva dalle scale. Bellissimo!

Il test era alle due e ci avevano chiesto di esser lì una mezz’ora prima. Io ho incontrato Chiara (la mia migliore amica, che vive a Milano e si trovava a Londra questo week-end) davanti a Euston all’una, e con lei sono arrivata a piedi alla venue, in circa 10 minuti. Dopo un cappuccino (per lei perché io qui cominciavo ad essere veramente nervosa), siamo salite al terzo piano dove c’era una tipa ad accoglierci, che controllava le fotocopie della mail di conferma della prenotazione al test. Dentro l’aula i posti erano già assegnati ed io ero seduta in cima, davanti agli esaminatori (medici? segretari? gente del GMC? non so). Loro erano tipo 5, di cui 3 ragazze erano veramente giovani, cosa che mi ha sorpresa. Ovviamente loro erano tutti vestiti “professional”.

Sul tavolo avevano già la griglia delle risposte personalizzata per ognuno di noi. Era una di quelle griglie rosse per la lettura automatica computerizzata, in cui bisogna annerire la casellina della risposta.
Questa modalità era molto comoda per quanto riguarda il secondo tipo di domande (quello in cui bisogna scegliere 3 risposte) ma per l’altro l’ho trovata davvero rognosa! E’ una cavolata, però mi sono sbagliata un paio di volte ad annerire le caselline… Avevamo ABCDE ognuno a formare una propria riga ed 12345 nelle colonne, a fianco delle lettere. Quindi se la B (seconda riga) era la prima opzione in ordine di preferenza dovevamo annerire la casellina sotto la colonna dell’1,  se la E (ultima riga) era la seconda opzione, la casella da annerire era quella sotto la colonna del 2… Insomma, era piuttosto macchinoso! Ma ovviamente non un grosso problema.

Il tempo per me è stato appena sufficiente. Forse gli altri hanno terminato con tutta calma, ma io sono riuscita a finire tutto perché ci ho fatto attenzione durante tutto il test. Addirittura come linea generale mi ero calcolata a quale domanda dovevo essere a determinati tempi, in questo modo mi sono accorta che stavo rimanendo indietro ed ho dato un’accelerata. Alla fine ho riempito l’ultima casellina esattamente nel momento in cui la ragazza ha annunciato che mancava un minuto!! Argh. Minuto passato ad esser certa di non aver riempito male qualcosa della prima tipologia di risposte, date le mie difficoltà iniziali! :)
All’uscita ho sentito qualche ragazzo (inglese) che commentava che negli ultimi 10 minuti dovevano fare ancora un sacco di domande… Insomma, diciamo che se dovessi decidere io, per 70 domande metterei sicuramente del tempo in più! (Ah, c’era un grosso orologio sul muro, ben visibile a tutti).

E parliamo anche del tipo di domande…… Mmmmh. Diciamo che parte erano simili a quelle del libro su cui mi ero preparata, ma ho trovato le risposte meno scontate. Questa è ovviamente una mia sensazione, probabilmente dovuta al fatto che le domande sui libri si assomigliavano le une con le altre. Però anche le domande per le quali sapevo quale linea di condotta tenere mi hanno messa leggermente in difficoltà.
Invece c’erano altre domande che mi hanno lasciata veramente spiazzata, in particolare le numerose domande in cui lo scenario rappresentava una situazione in cui il paziente non era normalmente il tuo paziente (magari eri in un turno di notte, oppure nel week-end) e ti venivano chieste informazioni (dai parenti, per telefono, ecc). Ecco, questo tipo di domande le ho trovate particolarmente difficili da affrontare.
Altre risposte ancora non avevano senso se considerate da sole, senza aggiungerle a quelle precedenti.. Ovvero, magari nel mio immaginario la cosa ideale era l’opzione B, ma solo se prima potevo fare anche A… però la risposta A da sola non mi andava bene, mentre la B non contemplava la A. Non so se mi sono spiegata, ma credo che questo sia il massimo che posso fare..

Non saprei che altro raccontare.. Mi sono sorpresa che la maggior parte di chi ha fatto il test mi è parso che fosse inglese. Cioè, io mi aspettavo che saremmo stati tutti stranieri, invece tutti quelli che ho sentito parlare all’uscita erano inglesi! Beh, probabilmente anche perché gli stranieri erano quasi tutti da soli e non si sono fermati a chiacchierare, ma gli inglesi erano sicuramente più di quello che mi aspettassi!

La mia sensazione personale è che non ho modo di sapere com’è andata. Veramente non ne ho idea. Ovviamente temo che sia andata male, a causa di tutte quelle domande che mi hanno messa in difficoltà, ma ora è inutile focalizzarsi su queste sensazioni perché tanto è consegnato e, soprattutto, non è detto che abbia risposto male. Quindi bisogna solo attendere con fiducia (e speranza!).

Dopo il test me ne sono andata a fare shopping in Oxford Street, e vi lascerò con questa fotina di Londra.. non che sia un gran ché ma ci sono le lucine di natale e gli autobus londinesi, quindi mi accontenterò. D’altronde l’UNICA foto che ho fatto…. ehm! Un bacione a tutti!

 

luci e bus a londra

 

PS: Ovviamente se avete una qualsiasi domanda sul test sono disponibilissima a rispondervi, quindi non esitate a scrivere!


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Tra poco!

Tra qualche ora ci sarà l’SJT!
A Londra fa freddo (strano) e c’è il vento, ma credo che faccia meno freddo che in Italia, perché NON nevica, mentre so che mi sono persa la prima neve a Firenze. Addirittura dalla finestra adesso ci sono pochissime nuvole. Anche se questo, come tutti sappiamo, è molto poco indicativo per questa città.

Comunque, in questi giorni ho fatto qualche altro quiz, mi sono letta le varie guide lines del GMC, quella generale, qualcosa di quella per i minori e bene quelle per il Consent e la Confidenciality, credo che la lettura di questi papers sia forse la cosa più utile che abbia fatto fin’ora.. :D
E mi sono anche rilassata, fatto shopping in Oxford street, abbonata a Costa e Starbucks e ai vari ristoranti/take away di sushi e cinammon rolls! Quindi fino ad oggi non sono stata particolarmente in pensiero per questo test, anche se ora comincia a salire l’ansia, cosa testimoniata da un orribile incubo di stamani in cui andavo a prendere l’aereo e mi dimenticavo di fare l’SJT. Ahah!

Ieri ho fatto la simulazione del test e sono mediamente soddisfatta del risultato ma di più non so se avrei potuto fare. La cosa che mi preoccupa ora è il tempo.. abbiamo 2h e 20 minuti per 70 domande, il che vuol dire 2 minuti a domanda, quindi indicativamente un’ora e mezza per la prima parte di ranking e 45 minuti circa per la seconda parte di scelta delle tre opzioni.. Ovviamente se le domande sono divise (mi sembra di aver capito che lo saranno) e non mescolate insieme. Altrimenti è bene dividerle comunque in due o tre gruppi e tenere d’occhio l’orologio man mano, in modo da avere più riscontri sul tempo e non trovarsi in fondo con 5 minuti e 20 domande a cui rispondere.

Vi faccio sapere nei prossimi giorni com’è il test! A presto!!


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Progressi?

Ciao a tutti! Sono ancora viva!
Sono stata un po’ latitante, ho anche avuto veramente poco tempo da dedicare alla preparazione dell’SJT (purtroppo).

Ho fatto meno test di quello che avrei voluto, comunque le domande dell’SJT continuano a non piacermi proprio per niente! Cioè, da un lato è bello che pongano attenzione ad alcuni aspetti (per esempio il consenso informato, le relazioni con le case farmaceutiche, ecc) che sono importanti e, qua in Italia, assolutamente non considerati.. Però quando mai un FY1 si troverà in alcune di queste situazioni, da solo??? Uff.

Comunque, per chi ancora non si è informato (magari ha intenzione di fare il National Recruitment l’anno prossimo), il Situational Judgement Test è un test che gli studenti inglesi fanno nelle loro università a Dicembre, noi stranieri invece abbiamo due date possibili (quest’anno sono una il 7 Dicembre ed una il 7 Gennaio) e dobbiamo andare a Londra per sostenerlo.

Si compone di 70 domande in 2 ore e 20 minuti, 60 delle quali sono ufficiali mentre 10 sono domande “prova” che non sono valutate (ma non ci è dato sapere quali sono, quindi bisogna farle tutte bene per forza).  Di queste 70 domande:

  • 2/3 (quindi 46-47) sono Ranking: si ha la domanda e ci sono cinque opzioni di risposta, bisogna ordinare le risposte dalla più appropriata alla meno appropriata
  • 1/3 (23-24) sono Multiple Choice: c’è la domanda e otto risposte possibili, bisogna sceglierne tre, che devono essere le azioni più indicate quando le si considerano tutte insieme

Il secondo formato ho cominciato a capirlo di più… Ho deciso che la cosa migliore da fare (per me) è leggere la domanda e mentre leggo le risposte man mano capisco quali sono plausibili e quali no. Quelle che ritengo che possano andar bene me le segno subito (senza aspettare di leggere le altre), e alla fine di tutto mi ritrovo con una lista di risposte possibili… Se sono 3 bene, le rileggo (per essere certa che abbiano senso insieme) e basta. Se sono più di 3 ci passo qualche secondo di più e decido quale escludere.
Con questa tecnica ho infilato il massimo numerose volte, ultimamente! Un ottimo booster per il morale!!!

Per il primo formato invece è un dramma. Non ho ancora ben capito se esiste un metodo ideale per farlo. A volte sono sicura della prima e dell’ultima e devo ordinare le altre tre, a volte non sono certa su nessuna… Inoltre sono veramente pochissime le domande in cui dò la risposta e sono certa che vada bene.. il più delle volte sono pseudo-sconfortata/arrabbiata/speranzosa e guardo se, per caso, ci ho azzeccato. Non mi piace sentirmi così!! Soprattutto perché la situazione non sta migliorando!!
No anzi, questo non è vero.. è marginalmente migliorata rispetto a com’era all’inizio, ma tutt’ora non sono tranquilla quando rispondo, potrebbe andar bene come no. Il numero delle volte in cui le azzecco tutte e 5 è scarso (circa 3 volte ogni 17 domande), ma almeno è aumentato il numero delle volte in cui ne scambio solo due e il resto va bene. (Anche se stasera per la prima volta ho fatto 8. Il minimo Storico! Non ho parole, che disastro!)

Per ora ho utilizzato il libro Foundation Programme 250 SJTs della icsMEDICAL (quello con la copertina bianca e rossa) e mi piace molto. Dà spiegazioni delle risposte (a volte non sono d’accordo ma questo è un altro discorso) e nell’introduzione riassume un po’ la guida del GMC sui punti principali, che è piuttosto utile.
Però da un paio di giorni ho anche a casa il libro Oxford Assess and Progress, Situational Judgement Test appunto della Oxford University Press. Ancora non l’ho usato, ma nei prossimi giorni voglio provare qualche test anche da lì così da poter scrivere una review di entrambi questi libretti.
Per ora posso dirvi che il formato mi piace di più quello della icsMEDICAL, il libro è circa il doppio (di spessore e di larghezza delle pagine) e come conseguenza è scritto molto più grande! Ha una domanda per pagina mentre quello della Oxford è scritto veramente piccino ed ha due domande o più per pagina. Inoltre quest’ultimo divide tutte le domande in capitoletti diversi a seconda di che cosa viene indagato (ad esempio Patient Focus, Committment to Professionalism, ecc), e questo può essere utile ma anche troppo schematico, soprattutto alla fine della preparazione.
Insomma, su questo argomento vi farò sapere di più nei prossimi giorni!

Qualche cosa che mi sta tornando utile:

  • Ward Sister: è tipo la caposala (infermiera/e);
  • Clinical Supervisor: il (medico) responsabile delle attività pratiche. La maggior parte delle volte è il consultant del team, da coinvolgere se ci sono problemi con il team o i pazienti.
  • Educational Supervisor: il responsabile del percorso educativo (ad esempio tutto il primo anno di Foundation), da coinvolgere per cambiamenti di carriera (ahah! detta così sembra se uno vuole andare a fare il fioraio! Ci farei un pensierino) o per problemi con il Clinical Supervisor.
  • Clinical Director: medico responsabile di un reparto
  • Medical Director: medico con responsabilità a livello di un Trust.

Basta, è tardi ed ho bisogno di andare a letto dato che dovrei concentrarmi un attimino anche sugli esami che mi mancano ma tra SJT, tesi, SISM e cazzate varie mi sta riuscendo davvero difficile! Un bacio a tutti, a presto!!