Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra


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Tornata!

Sono tornata!!!

Finita la vacanzina a Kangaroo Island e Great Ocean Road… se non li conoscete sappiate che sono tra le tappe obbligate dell’Australia, veramente posti che ti lasciano senza fiato da quanto è bello il paesaggio… (e anche tanti animaletti selvatici)

Non so se riuscirò a descrivere quello che abbiamo visto in questi giorni. Sicuramente stasera no (sono cotta), magari ci proverò domani o dopo… sto uppando le foto ma non renderanno giustizia. Comunque se mi riesce saranno su picasa stasera.

In questi giorni, anzi notti, abbiamo capito quanto può essere grande (ma questo già l’avevamo afferrato) e BUIA l’australia!!! di notte non c’è una luce visibile se uno si trova un po’ fuori dal paese!!!!

Abbiamo visto un sacco di animali (di tutti i tipi) che ci arrivavano a due metri.. i canguri qui ti sbucano al lato della strada (infatti ce n’è uno  morto ogni due per tre), gli opossum si arrampicano sui fili della luce, i pinguini se ne vanno a letto tra le rocce e se li becchi vicini ti stanno lì a guardare tutti indispettiti.. I koala sono noiosi, le foche abbaiano ed i leoni marini puzzano e sono aggressivi.
Ah! I canguri sono animali notturni!!! Escono al crepuscolo e se ne vanno dopo l’alba!

Siamo state in posti dove ti senti piccolissimo di fronte alla natura che ha creato delle cose così strepitose.. e sei consapevole che prima o poi quelle rocce e quelle scogliere cambieranno, gli apostoli crolleranno e se ne formeranno dei nuovi…
Abbiamo anche capito che gli incendi del bush non sono una cosa cattiva, se si lascia fare agli alberi (che prendono fuoco da soli), sono piccoli e si auto-limitano. Se invece blocchiamo questi fuocherelli piccoli prima o poi se ne forma uno grande che distrugge tutto.

Abbiamo visto le stelle dell’emisfero sud… la via lattea vicinissima e spettacolare… abbiamo imparato a riconoscere la croce del sud!! E il cielo qui è così pieno di stelle!

Abbiamo visto la NEBBIA in Australia… che ci ha impedito di vedere uno dei posti più belli (la prendiamo come scusa per tornarci almeno una volta nella vita vai)!

Ci siamo divertite (io e l’Ale) a guidare a sinistra, alla fine è meno difficile/faticoso di quanto sembrasse!

Siamo state nella spiaggia patria del surf australiano ed abbiamo ammirato qualche surfista cavalcare l’onda. Purtroppo era troppo tardi e non c’era più una gara famosissima che facevano in questi giorni, ma ci siamo “accontentate” di vedere la spiaggia al tramonto!

Abbiamo percorso più di 1100 km secondo Google Maps, abbiamo guidato per due giornate intere, abbiamo attraversato praterie in the middle of nowhere, affrontato strade nel buio più totale della notte (e nebbia), schivato canguri sul ciglio della strada, guidato su strade curvosissime (gioia dei motociclisti ma leggermente scary per me).. e siamo riuscite a perderci per più di due ore a Melbourne, praticamente nel centro della città! Ma abbiamo deciso che la colpa principale è di chi ha deciso che i nomi delle Highway/Freeway qui possono cambiare improvvisamente… se una si chiama Princes Highway poi può benissimo diventare Dandedong Road. Mi sembra ovvio.

E poi… tantissime altre cose ma credo che le foto possano forse raccontare un po’ meglio…. anche se dubito.. intanto un’anteprima, questa è una delle mie spiagge preferite!

Oggi siamo invece tornati subito alla vita quotidiana, sveglia alle 5.40 e sala operatoria tutta la mattina (ma il pomeriggio ho dovuto cedere alla stanchezza e sono tornata a casa).. mi sono scrubbata per un’operazione che è durata ben 4 ore… una fatica tremenda!!! Ma ho potuto toccare un’arteria femorale direttamente (vabbé, col guanto). BELLISSIMO.

Vi mando un bacione, domani si entra pure prima di oggi!!!! ciaoo

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Preparativi….

Questo è un periodo un po’ così… è l’ultima settimana a medicine e so già che mi mancherà tantissimo. Certo, il pomeriggio non c’è nulla da fare ed a volte è davvero noiosissima, ma almeno sento di avere imparato tanto e c’era sempre qualcosa di nuovo. Speriamo che anche chirurgia sia interessante, sennò poi mi deprimo!!! :D ma almeno c’è di buono che il pomeriggio sarò free di anare nei theater quanto vorrò, mi faranno scrubbare e fare cose pratiche (cosa che in Italia non succederebbe mai). Quindi sono curiosissima da questo punto di vista!

Il week-end appena passato è stato di relax. Sabato shopping al centro commerciale più grande dell’emisfero sud (come se nell’emisfero sud ci fosse questa gran roba eh :P poveri aussies!!!!), che era davvero enorme, e poi doveva esserci la giornata di surf ma è stata rimandata per onde troppo grosse!!!! ahaha! :D

Quindi abbiamo già il programma per il prossimo fine settimana: sabato BBQ dalla figlia di Julie, la nostra “host mom” e domenica SURF!! mwahahah! :D

Mi fa strano chiamare Julie “host mom” perché per me la mia host mom è Lys, e Julie è molto gentile, ma non sarà mai quello che per me è stata Lys quando ero in America. Anche perché io non sto vivendo quest’esperienza con lo spirito che avevo quando ero là, e un pochino mi fa strano. Ma è anche vero che sono cresciuta, non ho bisogno di una mamma ospitante qui. Un po’ è brutto perché alla fine è come se li trattassimo un po’ come un albergo, il week-end non ci siamo mai e quindi ci vediamo sempre pochissimo… mentre loro probabilmente sarebbero più che disponibili a farci vedere cose, portarci da qualche parte, passare del tempo con noi.
Eeeeh, a vederla così mi sento leggermente in colpa. Vorrei avere il doppio del tempo qui in Australia, così da poter fare tutto con calma e senza ansie, e potermi dedicare un po’ anche a questo rapporto così strano con la nostra host family.

Ma vabbé. A proposito di cose da fare e da vedere.. stiamo progettando la fuga per Pasqua!!!!!!!!!!!! Vedrete quante foto belline e quante cose interessanti avrò da raccontarvi!!!! non vedo proprio l’ora di andare (la location è top-secret for now, vi basti sapere che stasera siamo entrate in crisi perché non riuscivamo a trovare una macchina, poi abbiamo risolto parzialmente con uno dei soliti tour già organizzati, ma dovrebbe essere molto molto bello).

Allright, I’ve gotta go to bed now, it’s already past my usual bed-time!!
Hugs and Kisses to everybody!


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Qualche news e Il Viaggio Nella Terra Dove I Grilli Cantavano Di Giorno

Allora, che raccontare…

Quest’ultima settimana è stata un po’ più morta dal punto di vista lavorativo… infatti mi sono un po’ annoiata perché alla fine i pazienti erano tutti uguali e non mi veniva più di fare domande dato che cmq mi sembrava di capire tutto (non che questo sia vero ma lì per lì proprio non mi venivano in mente domande sensate). Invece Venerdì è stato favoloso perché il dottor Slater (il capo del mio medical team, uno che di aspetto assomiglia troppissimo a Nicco Sgherzi, per chi lo conosce) era in vena di insegnare e ho imparato un sacco di cose!

Tra l’altro due settimane fa ho dovuto fare i conti con il fatto che nel giro di 3 giorni sono morti tre pazienti (due dei quali erano in ospedale da quando ero arrivata io)… Però se devo essere sincera credevo che ne sarei rimasta più sconvolta, invece è stato bello vedere Slater che faceva discorsi molto molto seri con il paziente e/o  la famiglia e come lui si rapportava al fatto che loro stessero morendo.. è una persona molto franca (ma non troppo) e ho potuto osservare come parlava ai pazienti, vedere che tipo di domande faceva, l’umiltà che aveva davanti a malattie incurabili… questo tipo di comunicazione con i pazienti terminali mi ha insegnato tanto e lui ha acquistato tante stelline d’oro.

L’unica cosa davvero brutta è quando sei lì da un mese che tenti di curare una polmonite a ‘sto vecchino con insufficienza cardiaca (che credeva di rimanere in ospedale talmente poco che non si era nemmeno portato le pantofole) ed improvvisamente lui va in multi-organ failure e ti tocca dirgli che non ha più molto senso continuare con la terapia attiva e che la cosa forse più sensata da fare è pensare a tenerlo il più “comfortable” possibile… E se il paziente decide così noi non puoi fare altro che stare ad aspettare che muoia. :(
Mi ricordo ancora il nome di tutti e tre i nostri pazienti che sono morti.

Il week-end è andato benino. Dato che è l’unico momento in cui abbiamo il tempo per girare tentiamo sempre di farci stare il più possibile… Sabato siamo andate in centro al famoso Queen Victoria Market, un mercato enorme con una parte di frutta e verdura bellissima ed una parte di vestiti (ho comprato dei calzini..) e souvenirs, e tante altre cose. Molto bello!
Poi era da tempo che volevamo andare in un museo e ci siamo avventurate alla National Gallery of Victoria. Sfortunatamente abbiamo scelto il museo sbagliato perché, a parte la sezione di arte asiatica, il resto era veramente poco impressionante.. d’altronde questi aussies ci provano ma non ci riescono mica ad essere al livello degli europei in quanto a musei e storia! Comunque la mostra di fotografia era interessante! ;)
La prossima volta andremo all’Immigration Museum che almeno è tipico!

La domenica abbiamo deciso di andare  nella rinomata Yarra Valley, un posto collinoso ad un’oretta da Melbourne in cui fanno un sacco di vino! (molto simile alla toscana a dire il vero). Solo che questo posto è fatto apposta per andarci in macchina, guidare e fermarsi alle winery per la strada. Noi siamo andate in treno e ci abbiamo messo 4 ore per arrivare a destinazione… abbiamo poi scoperto che la nostra destinazione era un paesello di quattro case in croce circondato dal nulla più totale. Abbiamo fatto un pezzetto di strada a piedi ed abbiamo incontrato tanti grilli che cantavano di giorno; raggiunto un punto in cui non c’era nemmeno più il ciglio della strada per camminare abbiamo rinunciato alla gita e,, dopo un thè ed un caffè, siamo tornate indietro… per un totale di tipo 8 ore di viaggio e un’ora di Yarra Valley!!! Non male! :D Però è stato divertente.

Poi basta, ho ancora una settimana dopo la fine di questa in Gen Med e dopo mi “trasferisco” a Chirurgia Vascolare. La mia futura capa dovrebbe essere molto in gamba quindi sono contenta, l’unica cosa è che mi toccherà alzarmi circa un’ora prima (forse qualcosa di meno) di quanto faccio ora!!!!!!!!!!!! AIUTO!!

Basta, per oggi finirò qui!
Ciao a tutti!


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Phillip Island & more

Impossibile descrivere le prime 3 settimane in poche righe… Ho cambiato 6 camere in due ostelli diversi prima di trovare una sistemazione definitiva (in famiglia con una coppia di signori troppo gentili), siamo andate in giro per la city nel corso di ben due week-end ma ancora ne abbiamo vista solo una parte minuscola, abbiamo cominciato il tirocinio ed è troppo spettacolare… I dottori sono gentilissimi, mi sembra quasi di far parte del medical team a cui sono stata assegnata e non di essere lì solo ad infastidire. Più faccio domande e più sono considerata, qui bisogna buttarsi in tutto quello che ci propongono e non tirarsi indietro!

Abbiamo camminato come delle pazze per Melbourne, fino all sfinimento (io e la Franci ci siamo, ovviamente, pure perse), e mi sono dovuta rifare il guardaroba con camicette e ballerine perché qui il medico si veste “professional”, quindi niente camice! (bah)

In questo periodo ho anche cominciato ad intuire le distanze infinite che ci sono in questo paese… Io non ci sono abituata, ma ho conosciuto una ragazza che per andare a trovare la famiglia nel week-end deve prendere l’aereo!

Sulla spiaggia un giorno c’era gente che faceva kite surf (che voli per aria che fanno!!), e mi sono sorpresa per la totale incapacità degli australiani di percepire il freddo… questi vanno tutti ancora in giro con cannottiere e pantaloncini mentre io qualche mattina fa ho pure messo il cappotto invernale!!

Ho curato (vabbé, ho avuto a che fare, dato che ancora non ho curato proprio nessuno) un sacco di drogati (ci sono almeno un ricovero o due al giorno per overdose), e ho scoperto con sorpresa che mi fanno più pena che rabbia! Non credevo proprio..

Dopo due estenuanti settimane di “lavoro” (circa 7 ore al giorno passate in ospedale) siamo riuscite a fare un giro nell’area a sud di Melbourne… un Paradiso!! Per la prima volta sono rimasta completamente senza parole dalla bellezza, da innamorarsi per davvero!
Era infatti un sacco di tempo che programmavamo di andare in un’isoletta qui vicino (“vicino” vuol dire quasi due ore di macchina) famosissima per la Penguin Parade… In pratica in questa zona ci sono taaaanti fairy penguins piccolissimi (grandi in pratica come un gabbiano… vi assicuro che i corvi che ci sono qui sono più grandi) che tutta la giornata se ne stanno in mare e poi dopo il tramonto attraversano uno spiaggione per tornare alle loro casine. I Melburnians l’hanno scoperto ed anni fa anno costruito un businness incredibile dietro questa cosa… e che ci crediate o meno TUTTI i ricavi vanno in un fondo per la protezione dell’isola e dei pinguini (e roba simile… cmq niente lucro!).
Già dal primo giorno sapevamo di questa cosa, e finalmente siamo riuscite ad andare… abbiamo cercato tra i viaggi organizzati e verso le 11 sabato mattina siamo partite alla ricerca di animali indigeni (finalmenteee) e pinguini.

Prima di tutto ci siamo fermate in un parco di animali australiani. Un po’ turistico, ma abbiamo visto i koala, gli wallaby (cangurini che in realtà sembrano grossi topi.. questi sono addirittura venuti a mangiare il cibo dalle nostre mani!), il kookaburra (ma non ha riso), lo wombat (un peloso maiale addormentato), diversi pappagalli (alcune specie tra l’altro si vedono anche volare per le strade!), un gufo che dormiva… bellissimi!

Dopo questo primo parco ci siamo fermati in un posto che loro orgogliosamente chiamano “storico”… era il primo accampamento europeo nello stato di Victoria, risalente al 1870 circa. C’era qualche casetta tutta arredata con gli oggetti d’epoca (a me ‘ste robe piacciono troppo!), fanno un po’ tenerezza gli australiani, con questi tentativi di trovare della storia nel loro paese….
qui ci hanno fatto una dimostrazione di lancio del boomerang e schiocco della frusta, ma noi non abbiamo provato nessuno dei due perché c’era un sacco di gente ad osservare e ci vergognavamo…

Tappa successiva è stata un perco di eucalipti dove si trovavano koala in “libertà”. Qui abbiamo imparato che koala vuol dire “does not drink” perché loro mangiano solo foglie di eucalipto e non scendono mai dagli alberi per bere a meno che non sia particolarmente caldo! E non è vero che l’eucalipto li fa andare in bomba, semplicemente mangiano solo ‘ste due fogliette molto poco nutrienti e non hanno energia per fare niente… dormono 20 ore a giorno!!

Il posto dove siamo stati dopo è stato probabilmente quello più bello della giornata e dell’esperienza in Australia (in quanto ad emozione se la gioca con i pinguini). Siamo andati all’estremità ovest di Phillip Island e qui c’era un panorama veramente favoloso. Era tutto verdissimo, con scogliere a picco sul mare e rocce quasi nere… C’era anche un vento incredibile e nel frattempo il sole stava tramontando e tingeva tutto di colori bellissimi! Davvero mozzafiato.
Per raggiungere i punti da dove vedere il panorama avevano costruito delle passerelle di legno, e sotto queste abbiamo visto dei pinguinetti addormentati che si stavano svegliando proprio in quel momento! Siamo anche riuscite a fare delle foto (di notte non si possono fare perché il flash dà loro fastidio) e c’era un sacco di gente sdraiata con la testa penzoloni da queste passerelle a vedere i pinguini!!
Purtroppo non ci siamo potuti fermare troppo a lungo perché ci aspettava la mai attraction della giornata: la Pinguinetto Parade!

Ci siamo spostati verso la spiaggia da dove si vedono i Pinguinetti (anzi, da dove li fanno vedere… loro approdano su tutta l’isola, non solo lì), e siamo arrivati poco dopo il tramonto (era ancora molto chiaro). In pratica c’erano più di 200 persone e ci siamo tutti seduti su due gradinate alla fine della spiaggia.

Il panorama anche qui era spettacolare…. eravamo in questa baita a semiluna, la sabbia era chiara (non bianca ma cmq molto chiara) ed il cielo ancora illuminato… La luna era sorta da pochissimo ed era grandissima (apparentemente questa di adesso è la distanza minima a cui la luna si trova da migliaia di anni a questa parte, quindi si vede gigante). Quando ha cominciato a fare scuro i pinguinetti sono venuti fuori, a gruppetti di 3-8. Un po’ di esitazione nel punto in cui non arrivavano più le onde (dovevano essere certi che non ci fossero volatili predatori ad aspettarli) e poi prendevano coraggio e si avviavano sempre in gruppo, dondolando tutti grassocci e minuscoli… Attraversavano la spiaggia di corsa (ogni tanto uno più grasso degli altri cadeva e rimaneva un po’ indietro poverello) per raggiungere le loro tane… tenerissimi! Soprattutto quando erano lì a tentennare e non sapevano se gettarsi ed attraversare lo spiaggione oppure rimanere nella sicurezza del mare… Un gruppetto di 3 ci ha messo almeno 15 minuti a decidersi!!!!

Lì per lì pensavamo di vederne di più ma poi tornando al bus ce n’erano tantissimi che si dondolavano al lato della specie di sentiero dove eravamo noi… ovviamente sempre a gruppettini, tentavano di ignorarci (spero per loro che ci riuscissero) ed andavano verso i piccoli che li chiamavano urlando a squarciagola!

Sicuramente questa descrizione rende molto poco l’idea, ma l’esperienza è stata veramente surreale e magnifica… Sembrava di essere ad una partita di qualche sport (come ci diceva la guida), più di 200 persone che entravano alla stessa ora nel centro dei pinguinetti e andavano tutti su queste gradinate… Un po’ di attesa e di trepidazione (si sono fatti aspettare un po’, i pinguinetti!!!) e poi tutti hanno cominciato ad indicare il primo gruppetto di pinguini…
E davanti a questa folla di persone c’era una spiaggia stupenda, le onde, i gabbiani, una luna enorme e i pinguini che se ne tornavano a casa….. che spettacolo…

Insomma, non vedo l’ora di poter raccontare di altri viaggi in giro per Melbourne e per l’Australia (i nostri progetti sono grandi!!! anche se il nostro tempo è molto poco), per ora mi limito ad andare in reparto tutti i giorni ad ore inimmaginabili per la Fede italiana! ;) Comincio a capirci molto di più! Sia perché sto lentamente imparando le stupidissime sigle inglesi (accidenti!!! qui è tutto ribaltato e le lettere sono pronunciate all’inglese -ovviamente-), sia perché mi sto piano piano avvicinando al loro modo di guardare un paziente (già così analitici e pratici.. io non ho proprio idea di cosa fare, da dove cominciare, che dire…. un dramma)…
Domani mattina abbiamo il solito incontro del mercoledì mattina in cui un tirocinante (già laureato) spiega un caso clinico che ha visto durante le settimane precedenti… di solito questi incontri sono sempre divertentissimi perché i casi clinici sono ultra-interessanti e si discute tutti insieme (loro discutono, io osservo) delle possibili diagnosi, degli esami da fare, ecc… e di solito i boss dei boss di medicina/medicina interna fanno sempre degli interventi molto interessanti…

Vi saluto,
Aspetto vostre news!!

Baci a tutti,
Fede