Obiettivo Regno Unito: specializzazione in Inghilterra


4 commenti

La carenza dei carciofi ed altri affari

Avviso: questo post è veramente a caso, qualche pensiero per passare un po’ di tempo prima di mettere a posto casa.

Possibile che un F1 sia una delle persone che più mi stanno simpatiche al di fuori dell’ambito lavorativo e contemporaneamente quando mi trovo a dover lavorare con lui mi sento sempre giudicata e ho crisi d’ansia per delle cavolate successe con i suoi pazienti? Ad esempio, lo scorso on-call ho riscritto un terzo di pagina nelle notes di una paziente TRE volte, dico TRE, perché sapevo che lui il giorno dopo avrebbe letto quello che avevo scritto. Durante un on-call. Alle 11 di sera, con ancora un paio di pazienti da vedere. (Le chiamavano priorità).
Invece trovo le sensazioni opposte molto più semplici da affrontare (ad esempio dei soggetti che non mi piacciono più di tanto nella vita di tutti i giorni come persone ma come medici mi ci trovo bene).

Comunque, ho comprato una macchina (usata). Con la guida a destra e tutto. L’ho individuata su internet (viva autotrader.co.uk), ho chiamato per sapere se erano aperti, sono andata dal concessionario. L’ho guardata, mi son fatta dire qualche dettaglio, l’ho guidata e l’ho presa. In meno di un’ora sarei potuta uscire di lì con la mia macchinina. Non l’ho portata a casa perché volevo fare con calma l’assicurazione e dovevo ancora organizzare il parcheggio. Sabato prossimo la passo a prendere, mi daranno tutti i documenti. Per il passaggio di proprietà praticamente il concessionario farà la richiesta, a me dà un foglietto con valore legale e tra un paio di settimane o qualcosa in più mi arriverà un cedolino con scritto che sono la nuova proprietaria. Così, semplicemente.

E finalmente sono riuscita ad organizzare le ferie anche per questa rotation! Avrei dovuto farlo ben prima ma tra una cosa e l’altra non ho mai avuto tempo, ora posso aspettare con ansia il momento in cui riuscirò a tornare in Italia e andare al mare.
Interessante come quando stavo a 15 minuti di tempo dal mare non m’importava per niente poterci andare e adesso sento quasi la necessità fisica di andare a rilassarmi in spiaggia. E prendere un po’ di sole. Io do la colpa alla vita lavorativa e alla carenza di Vitamina D, inevitabile in questo paese.

Dato che questo post è veramente sconnesso a questo punto posso anche parlare di una delle cose che più mi lascia perplessa dell’Inghilterra rurale. La TOTALE assenza di Carciofi. Premetto che i carciofi sono la mia verdura preferita. Ora, so che l’Italia è il primo paese produttore e non posso aspettarmi la stessa reperibilità qui, e so che non tanti altri paesi possono crescerli (di certo non in questa terra fredda e piovosa), ma abbiamo trovato il modo di far arrivare le banane in Norvegia, di certo far arrivare qualche carciofo a Sheep Town non è impossibile no?
Ho girato tutti i supermercati del paese e non ce n’è nemmeno l’ombra. Ora che ho la mia fedele macchinina mi lancerò alla scoperta dei supermercati di Manchester. Se qualcuno ha suggerimenti di dove li vendono, fatemi sapere!
E il bello è che li inglesi non sono consapevoli di cosa si perdono. Real conversation con un inglese e una gallese:
Fedeinfuga: “Una delle cose peggiori dell’Inghilterra è che qui non avete carciofi”
Gallese: “Carciofi??”
Inglese: “Ah sì, li ho sentiti nominare” (cercando su google immagini dei carciofi per vedere come sono fatti)

-.-
Sgomento più totale

Annunci


32 commenti

Quick Update

Ciao peoples!

Tutto bene, si procede come da programma. Siamo a metà del terzo mese (quindi tra 2 settimane finisce la prima rotation!!!) e continuo ad imparare nuove cose.

Sono felice di cambiare reparto perché non vedo l’ora di mettermi alla prova con qualcosa di nuovo (diciamo che l’Ortogeriatria è un po’ ripetitiva), andrò in Chirurgia e fin’ora ho fatto i turni di on-call chirurgici quindi conosco già tutti i Registrar e più o meno ho capito come funzionano le cose.
A partire da Dicembre avrò finalmente anch’io un F2!!!! Che bello!!! Ed è una ragazza brava e con cui mi trovo bene (all’inizio del mio shadowing volontario mi stava antipatica ma mi sono ricreduta), inoltre saremo 5-6 F1 nello stesso reparto (sotto consultants diversi) quindi la mia vita dovrebbe diventare molto più sociale! Che bello!

Nel frattempo ho fatto la mia seconda settimana di twilight on-call (12.30-24) ed è stata TERRIFICANTE. Tutto sommato mi sono veramente divertita ed ho imparato un sacco (otre ad aver fatto un sacco di cose pratiche), ma ci sono stati un milione di consulti in pronto soccorso e nel frattempo in reparto pazienti con crisi epilettiche, pancreatiti in peggioramento, gente con sanguinamenti acuti da resuscitare, chi più ne ha più ne metta. Insomma, mi hanno dato da fare… 

Un paio di esperienze negative ci sono state… mi sono beccata una ramanzina da un Reg per una cosa per cui secondo me io non avevo alcun torto ed ho imparato la lezione (ovvero: se i reg di chirurgia ti dicono che hanno fatto alcune cose per un paziente che sta male, non dare per scontato che le abbiano fatte davvero e soprattutto che abbiano scritto in cartella, anzi dai per scontato che NON sia stato fatto), mi sono scontrata un paio di volte con un altro F1 che mi chiedeva di fare alcune cose ed il giorno dopo cambiava le carte in tavola e sosteneva di avermi detto cose differenti (lezione imparata: ripeti le istruzioni a chi ti chiede di far qualcosa -volendo fattele mettere per scritto- e fatti spiegare che cosa si aspettano e cosa vogliano che tu faccia con i risultati).
Poi a parte queste cose (comunque molto utili, prima o poi dovevo impararle) me la sono cavata bene, sono soddisfatta.

Ho fatto la prima lezione agli studenti del quinto anno e già non vedo l’ora di rifarne altre (spero che ci siano ancora studenti nelle prossime rotations -tra l’altro in chirurgia dovrei averne uno che mi segue!!!! spettacolo-). E’ stato molto divertente. Avrei potuto fare alcune cose meglio ed ho delle idee su cosa fare in modo diverso, ma l’ho trovata un’esperienza decisamente soddisfacente! (e le evaluation forms sono state positive! eheh)

Il mio ePortfolio va molto meglio, ho tutte le form obbligatorie compilate tranne quelle del mio Clinical Supervisor (mi fa incavolare da morireeee). Martedì 26 ho appuntamento con la capa del Foundation Programme per fare il review del Portfolio (insieme ad altra gente, ma io sono la prima degli F1 e l’unica non in ordine alfabetico.. ovviamente mi sto facendo un sacco di seghe mentali su sta cosa), voglio proprio vedere che mi dice.

Nel frattempo sono tornata in vacanza in Italia.. ho già una nostalgia! In realtà non è nemmeno nostalgia dell’Italia (ovviamente è anche quello), ma la cosa che mi manca di più sono i miei amici e la famiglia.. avere qualcuno con cui non ti devi guardare le spalle, con cui sai di avere tante cose in comune, tanti interessi ed esperienze passate. Per ora con i ragazzi che ho conosciuto qui mi sento un po’ su un altro pianeta. Da un lato il mio reparto (in cui sono da sola) mi ha isolata molto, dall’altro io sono timida e non mi butto… ma sento davvero la necessità di farmi degli amici.. anche solo per chiacchierare un po’ nel weekend.. Spero che nella prossima rotation vada meglio (per lo meno sono sicura che saremo in tanti!)

Martedì sono stata nella ridente cittadina di Chesterfield, un paesello di campagna che sembrava uscito dall’800.. una cosa strepitosa! (e dico paesello ma mi ha dato l’impressione di essere più grande di Sheep Town). Faceva un freddo incredibile ma mi sono divertita! Eravamo con Carlo che lui ha fatto un colloquio nell’ospedale lì, ed ho notato che tutti  i medici usavano gli scrubs, il che ha scatenato in me un’invidia incredibile!
A parte tutto, questi posti dell’Inghilterra sono davvero bellissimi.. La campagna circondante è STUPENDA! Tutte le volte che attraverso il centro dell’Inghilterra in treno ne rimango sempre colpita.

Domani ho un corso ILS (Immediate Life Support, a metà tra il BLS e l’ALS) quindi niente reparto! E domani era Londra! Yeee!

A presto,
Un bacione
Fede


2 commenti

Il trasloco in UK!!

Ciao a tutti!

Ebbene sì, ho lasciato l’Italia con un volo di sola andata e dopo un viaggio estenuante mi ritrovo a scrivere dalla mia nuova cameretta nel centro dell’Inghilterra..

Da dove cominciare… l’addio allo stivale mi ha fatto un po’ impressione, pensare che (se tutto va bene) non vivrò più in Italia per almeno 8-10 anni è strano. Mi sono anche sentita piuttosto egoista, in certi momenti.. ma d’altronde questo è ciò che deriva dalla mia scelta e ne sono sempre stata perfettamente consapevole. Per lo meno ero preparata a queste emozioni, al senso di colpa.

Ho tentato di infilare tutta la mia vita in due valige ed una borsa da computer. Ovviamente non mi è riuscito, e quello che ho effettivamente portato era talmente pesante che mi sono vista obbligata ad abbandonare parte dei miei beni da Carlo.. E ciò nonostante, ho ancora il trauma del trasporto della valigia tra underground, scale, treno…

Sono arrivata alla cittadina che mi ospiterà per i prossimi due anni (la chiameremo Sheep Town -vi lascio immaginare cosa ci sia nei dintorni-) ed ovviamente pioveva.. io nel trasferirmi nel Regno Unito mi ero dimenticata proprio l’ombrello! :) Ho debitamente rimediato durante la prima gita al supermercato.
In taxi l’autista mi ha chiesto se mi scocciava caricare un’altra donnina che aspettava sotto la pioggia e gli aveva appena telefonato.. (e qui il primo chiaro segnale di essere arrivati in una cittadina di campagna). Poi mi ha scaricata a destinazione, dove io e la mia valigia ci siamo avviate alle più svariate reception dei vari reparti perché mi ero dimenticata dove la Manager mi aveva lasciato le chiavi dell’alloggio… Una scena piuttosto curiosa, oserei dire.. menomale sono stati tutti gentilissimi e mi hanno aiutata a trovare la mia destinazione! A quel punto sono entrata in possesso della camera, in un edificio letteralmente a 2 minuti di distanza dall’ospedale: un letto ad una piazza, un comodino, 2 cassettiere, una scrivania +cassetti, un armadio, un lavandino e due scaffali. E ovviamente la necessaria (secondo gli standard inglesi) nonché odiatissima (secondo i miei standard) moquette. Sono già nel panico pensando a come pulirla.

Il dormitorio ospita tutti medici F1 più io, una pharmacist e una F2.. e noi tre “diverse” siamo relegate al primo piano.. ahah :)
Poi a fine luglio gli attuali ospiti lasceranno le camere ed entreranno i nuovi F1, i miei futuri colleghi di lavoro.. cioè, quelli che sceglieranno di abitare qui. Ogni “unità abitativa” è composta da 4 stanze singole (anche se noi siamo in 3, quindi una è vuota), una cucina decente, un wc, una doccia (olè, niente vasca da bagno!), in corridoio ci sono asse e ferro da stiro (necessità prime per un’abitazione di medici inglesi) ed in cucina una quantità piuttosto esigua di piatti, posate, pentole, ecc. Più microonde e Kettle! Yeee! E un frigorifero minuscolo, che a cose normali io riempirei da sola.
Ho conosciuto una delle due ragazze che sta al mio piano, la farmacista, e mi sta molto simpatica.. Mi ha già detto che si fa molto gruppo tra colleghi e con chi abita nell’accommodation (perché non c’è molto altro da fare se non uscire con gli altri ragazzi) e mi ha invitata ad uscire con lei ed i suoi amici, oltre al fatto che ci siamo già organizzate per andare a fare la spesa insieme con la sua macchina… (tanta gioia per me! In realtà il supermercato è a 10 minuti a piedi, ma fa piacere sapere che c’è qualcuno che è disposto a venire a fare la spesa con te e portartici in macchina… #chiara :D)

Ieri sono andata a fare un po’ di roba burocratica con gli Administrators, ho il badge per questo periodo di Shadowing, ho l’account per entrare nel computer dell’ospedale e nel sistema del laboratorio, ho la mia mail nhs!! :)

Poi basta, ho richiesto una lettera dalla manager dell’Accommodation che mi faccia da proof of address (perché qui non ho bollette né niente, dato che paga tutto l’ospedale) in modo da poter andare ad aprire un conto in banca e quant’altro..

Piani per il futuro:

  • Aprire conto in banca (scelta HSBC): appena ho la proof of address chiamerò per prendere un appuntamento
  • Prendere appuntamento per ottenere il National Security Number (necessario per il sistema pensionistico.. da avere entro l’inizio del contratto)
  • Andare al Consolato/Ambasciata (??) ed iscrivermi all’AIRE
  • Nuovo punto: informarmi meglio sull’iscrizione all’AIRE (check)

Lunedì comincio lo shadowing…. Ovviamente è volontario e non pagato (ma l’alloggio è gratis), per il primo mese sarò in Medicina in uno dei reparti più busy dell’ospedale……… panico più totale!!! panico panico panico! Terrore ed eccitazione insieme!

Ovviamente farò sapere come sta andando… come avrete notato sto riportando un po’ il blog alla sua forma originale di quando ero in America, vorrei continuare a postare le informazioni più tecniche riguardo al Foundation Programme, ma nel frattempo vorrei anche tenere aggiornati amici e parenti su cosa mi sta succedendo. Ho deciso che le due cose non si escludono a vicenda.

A presto (anzi, a tra poco con un post “tecnico”)!
Un bacione,
Fede


5 commenti

Sono Viva!

Sono viva, laureata e rilassata! :)

Prestissimo scriverò un bel post con gli ultimi aggiornamenti… comunque nel frattempo anticipo che sono stata assegnata ad un ospedale in una cittadina sotto Manchester (l’ospedale è piccolo ma io preferivo così). Sono stata a vedere il posto e a conoscere qualche persona e mi è piaciuto, ma ovviamente bisognerà vedere poi.. l’unica cosa è che ci sono più pecore che persone.. ma vabbè. La prossima missione nella vita: insegnare agli inglesi con tutte ‘ste pecore a fare la ricotta.

I miei reparti saranno:

  • Agosto-Novembre: Ortopedia (dovrò occuparmi principalmente della gestione medica dei pazienti ricoverati da quello che ho capito)
  • Dicembre-Marzo: General Surgery
  • Aprile-Luglio: General/Respiratory Medicine (i pazienti che ho visto nella mattinata in cui ero là erano casi di medicina interna, non so quanta pneumo ci sia)

Sono molto soddisfatta!!
Mi trasferirò a metà Giugno! ansia-ansia-ansia-ansia-ansia-ansia-ansia-ansia per fare un mese e mezzo di “extra-shadowing” che ne ho bisogno! :) Ovviamente non pagato, ma con l’alloggio vicino all’ospedale (che comprende tutte le utilities) gratuito!

L’unica cosa è che ancora devo avviare le pratiche con il GMC per la Provisional Registration. Dice che per essere sicuri andrebbero avviate 3 mesi prima (che è il massimo che loro dicono che possono prendersi), di solito ci vuole di meno… quindi sono già in ritardo! ma sto aspettando un diploma già tradotto dall’Università ed è già un mese che l’ho richiesto quindi comincio a spazientirmi!!
Comunque nel frattempo ho chiesto per il Certificate of Good Standing (perché loro richiedono dall’ordine dei medici una lettera che dichiari se ci sono state sanzioni disciplinari da parte dell’Ordine). Dato che io non sono mai stata iscritta all’ordine non c’è modo che loro me lo possano fare. Pensavo che avrebbero voluto il certificato del Casellario Giudiziale dei Carichi Pendenti e invece mi hanno risposto di inviarglielo senza e che al massimo mi richiederanno una lettera da parte dell’Università. Cosa che spero davvero non faranno perché per me sarebbe un incubo data la scarsissima compliance dell’Università di Firenze in queste cose.

Nel frattempo ho supplicato la segreteria dell’Uni di firmarmi la TOI Form e finalmente hanno accettato. All’inizio non volevano perché sostenevano fossero informazioni che loro non hanno e quindi non potevano firmare (era roba sul mio stato di salute fisico -tipo HBV, HIV- e mentale e su eventuali aiuti da parte dell’università di cui ho avuto bisogno). Fortunatamente si sono resi conto della stupidità della From e mi hanno detto di sì. La scadenza per inviarla è il 31 Maggio.

Infine ho l’offerta di lavoro (più altri fogli) da firmare e re-inviare entro Giovedì (yeee)! :D :D
Racconterò meglio tutte queste trafile che ora è troppo tardi!

Un bacio a tutti,
prometto di essere più diligente con il blog in futuro!! :)


17 commenti

PRESA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Congratulations. We are pleased to inform you that you have scored highly enough to be on the primary allocation list for FP 2013.

Mi hanno presa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sto ancora tremando, sono in più totale confusione….. non capisco più niente!

UoA Mersey (quella di Liverpool e dell’isola di Man, per la gioia di Carlo) la mia quinta scelta!

L’SJT non è andato malissimo (ho preso tipo 38,6 ma non so quanto sia la media) ma non m’importa proprio nulla di quel punteggio!!! Appena ho letto la mail che mi hanno mandato con la frase qua sopra sono impazzita, non riuscivo  nemmeno a fare il log-in (o log-on per i nostri amici british) nel mio account dell’UKFPO per vedere dove diamine mi avevano presa…………….

Appena mi riprendo dettaglierò di più quello che tutto ciò vuol dire, ancora non l’ho ben chiaro nemmeno io! L’unica cosa che so è che devo fare il ranking dei programmi che offrono in questa UoA entro l’8 marzo (ma offrirò più informazioni later su questo).

O MIO DIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, sono entrataaaaaaaaaaa!

Voi altri che avete fatto l’application?? Fatemi sapere (anche per mail se non volete scrivere qui) che sono veramente curiosa!


3 commenti

New Appearances

Mi ero stufata del vecchio tema quindi stanotte ho deciso di cambiare tutto. E perché no?
Spero che vi piaccia, per ora mi ritengo abbastanza soddisfatta (se non si notasse, mi piace il blu).

Sono consapevole di non aver ancora postato la valutazione dei due libri dell’SJT, lo farò a breve… non ho ancora avuto il coraggio di sfogliare quello dell’Oxford, ho il rifiuto più totale di questo tipo di domande. Quando le persone mi chiedono com’era questo test in pratica e vogliono un esempio, mi viene in mente una sola domanda (nemmeno troppo brutta) ed oltre a quella ho il buio più totale!

Per il resto… sono curiosa di sapere com’è andato il test, di sapere se mi hanno presa subito o se devo aspettare le “riassegnazioni”. Mi terrorizza l’idea di avere dei pazienti, delle responsabilità. Ma questo credo che sia normale per un qualsiasi medico neo-laureato, indipendentemente dalla nazionalità.

Vorrei avere più novità da raccontare, magari qualche esperienza particolare… Purtroppo mi sento un po’ bloccata a metà tra due mondi, quello dell’Università qui in Italia, che sta finendo, e quello del lavoro nel Regno Unito, del quale però ancora non so niente. E’ una sensazione non particolarmente piacevole, che mi lascia un po’ in crisi riguardo a quelle che sono le mie priorità e mi fa perdere i punti di riferimento e le certezze che avevo.

Se non altro mi sto impegnando negli ultimi (maledetti) esami rimasti e nella tesi. Nell’arco di due settimane sono stata a Roma ed a Padova per questioni riguardanti la tesi, e sono entusiasta! Sia del progetto stesso che della necessità/possibilità di spostarmi per l’Italia e conoscere persone nuove! Anche con il professore mi trovo molto bene, è una persona disponibile e comprensiva, dà un esempio positivo a cui ispirarsi (a differenza di tanti altri). Appena avrò finito con gli esami voglio andare in pronto soccorso qualche pomeriggio a frequentare qualche ora, perché sento di essere rimasta fuori da un contesto clinico per troppo tempo. Non vorrei arrugginirmi troppo (già faccio fatica abbastanza)!

Intanto fate sapere se c’è qualcosa di terribilmente fastidioso con il nuovo layout, e ovviamente per qualsiasi domanda rimango a disposizione! A presto!


5 commenti

SJT

Eccomi, con un post sul tanto atteso SJT!!!!!
Ora che sono qui a casa a Firenze sembra quasi che sia successo tutto una vita fa, e invece era solo ieri l’altro.. Vediamo di farvi un resoconto dettagliato prima che le sensazioni spariscano o vengano modificate troppo dall’ansia dell’attesa.
Che cosa raccontarvi?

La prima cosa che mi salta in mente quando penso al fatto che ho fatto l’SJT è: E’ andata… per quanto adesso possa sperare di averlo fatto bene, per quanto possa impegnarmi negli ultimi 3 maledetti esami, per quanto possa sognare di essere presa al primo colpo senza dover aspettare le “riassegnazioni” (così descrivo alla gente che cosa significa essere short-listed) non c’è più niente che possa fare. Niente.
L’idea di dover aspettare praticamente 3 mesi con il mio test già compilato da qualche parte, con i miei punteggi già lì a disposizione (o quasi), e con nessuna possibilità di migliorare le mie possibilità di essere presa mi fa impazzire! In questo momento la frase più ansiogena nella mia testa è 25 Febbraio!

Ma a parte questo….. parliamo del test in sé e per sé.

Eravamo circa una settantina, in uno stanzone piuttosto grande all’interno di un edificio della University of London Union. Questa venue era praticamente dietro il British Museum e a due passi dalla stazione di Euston, in un quartiere con milioni di università (o per lo meno alcuni dei loro edifici), residenze universitarie, librerie… Il piano terra del posto in cui ci dovevamo recare era una sorta di bar-mensa, con accanto il piccolo University Shop, al piano di sotto c’era addirittura una piscina che si intravedeva dalle scale. Bellissimo!

Il test era alle due e ci avevano chiesto di esser lì una mezz’ora prima. Io ho incontrato Chiara (la mia migliore amica, che vive a Milano e si trovava a Londra questo week-end) davanti a Euston all’una, e con lei sono arrivata a piedi alla venue, in circa 10 minuti. Dopo un cappuccino (per lei perché io qui cominciavo ad essere veramente nervosa), siamo salite al terzo piano dove c’era una tipa ad accoglierci, che controllava le fotocopie della mail di conferma della prenotazione al test. Dentro l’aula i posti erano già assegnati ed io ero seduta in cima, davanti agli esaminatori (medici? segretari? gente del GMC? non so). Loro erano tipo 5, di cui 3 ragazze erano veramente giovani, cosa che mi ha sorpresa. Ovviamente loro erano tutti vestiti “professional”.

Sul tavolo avevano già la griglia delle risposte personalizzata per ognuno di noi. Era una di quelle griglie rosse per la lettura automatica computerizzata, in cui bisogna annerire la casellina della risposta.
Questa modalità era molto comoda per quanto riguarda il secondo tipo di domande (quello in cui bisogna scegliere 3 risposte) ma per l’altro l’ho trovata davvero rognosa! E’ una cavolata, però mi sono sbagliata un paio di volte ad annerire le caselline… Avevamo ABCDE ognuno a formare una propria riga ed 12345 nelle colonne, a fianco delle lettere. Quindi se la B (seconda riga) era la prima opzione in ordine di preferenza dovevamo annerire la casellina sotto la colonna dell’1,  se la E (ultima riga) era la seconda opzione, la casella da annerire era quella sotto la colonna del 2… Insomma, era piuttosto macchinoso! Ma ovviamente non un grosso problema.

Il tempo per me è stato appena sufficiente. Forse gli altri hanno terminato con tutta calma, ma io sono riuscita a finire tutto perché ci ho fatto attenzione durante tutto il test. Addirittura come linea generale mi ero calcolata a quale domanda dovevo essere a determinati tempi, in questo modo mi sono accorta che stavo rimanendo indietro ed ho dato un’accelerata. Alla fine ho riempito l’ultima casellina esattamente nel momento in cui la ragazza ha annunciato che mancava un minuto!! Argh. Minuto passato ad esser certa di non aver riempito male qualcosa della prima tipologia di risposte, date le mie difficoltà iniziali! :)
All’uscita ho sentito qualche ragazzo (inglese) che commentava che negli ultimi 10 minuti dovevano fare ancora un sacco di domande… Insomma, diciamo che se dovessi decidere io, per 70 domande metterei sicuramente del tempo in più! (Ah, c’era un grosso orologio sul muro, ben visibile a tutti).

E parliamo anche del tipo di domande…… Mmmmh. Diciamo che parte erano simili a quelle del libro su cui mi ero preparata, ma ho trovato le risposte meno scontate. Questa è ovviamente una mia sensazione, probabilmente dovuta al fatto che le domande sui libri si assomigliavano le une con le altre. Però anche le domande per le quali sapevo quale linea di condotta tenere mi hanno messa leggermente in difficoltà.
Invece c’erano altre domande che mi hanno lasciata veramente spiazzata, in particolare le numerose domande in cui lo scenario rappresentava una situazione in cui il paziente non era normalmente il tuo paziente (magari eri in un turno di notte, oppure nel week-end) e ti venivano chieste informazioni (dai parenti, per telefono, ecc). Ecco, questo tipo di domande le ho trovate particolarmente difficili da affrontare.
Altre risposte ancora non avevano senso se considerate da sole, senza aggiungerle a quelle precedenti.. Ovvero, magari nel mio immaginario la cosa ideale era l’opzione B, ma solo se prima potevo fare anche A… però la risposta A da sola non mi andava bene, mentre la B non contemplava la A. Non so se mi sono spiegata, ma credo che questo sia il massimo che posso fare..

Non saprei che altro raccontare.. Mi sono sorpresa che la maggior parte di chi ha fatto il test mi è parso che fosse inglese. Cioè, io mi aspettavo che saremmo stati tutti stranieri, invece tutti quelli che ho sentito parlare all’uscita erano inglesi! Beh, probabilmente anche perché gli stranieri erano quasi tutti da soli e non si sono fermati a chiacchierare, ma gli inglesi erano sicuramente più di quello che mi aspettassi!

La mia sensazione personale è che non ho modo di sapere com’è andata. Veramente non ne ho idea. Ovviamente temo che sia andata male, a causa di tutte quelle domande che mi hanno messa in difficoltà, ma ora è inutile focalizzarsi su queste sensazioni perché tanto è consegnato e, soprattutto, non è detto che abbia risposto male. Quindi bisogna solo attendere con fiducia (e speranza!).

Dopo il test me ne sono andata a fare shopping in Oxford Street, e vi lascerò con questa fotina di Londra.. non che sia un gran ché ma ci sono le lucine di natale e gli autobus londinesi, quindi mi accontenterò. D’altronde l’UNICA foto che ho fatto…. ehm! Un bacione a tutti!

 

luci e bus a londra

 

PS: Ovviamente se avete una qualsiasi domanda sul test sono disponibilissima a rispondervi, quindi non esitate a scrivere!